Berlino 2017

Il Viaggio della Memoria

INTRODUZIONE

Il Viaggio della Memoria con le sue iniziative collaterali è nato in Provincia di Reggio Emilia nel 1999 per dare l’occasione ai giovani cittadini di studiare, anche al di fuori della consueta aula, la storia contemporanea nelle sue pagine legate alla guerra, alla deportazione e alle varie forme della Resistenza. Per vedere con i propri occhi gli orrori compiuti dalle didatture e per capire come sono nate le democrazie europee.

I luoghi autentici sono fonti accessibili e tangibili per tutti, sono segni evidenti che la Storia è tuttora presente, che fa parte integrale dell’attualità, che il mondo non è cominciato oggi. Per tanti studenti, che spesso non frequentano musei o archivi tradizionali, i luoghi autentici sono delle porte d’ingresso privilegiate all’interesse per il proprio passato. Ed i luoghi rimarranno come testimoni del ‘900, saranno una fonte sempre più importante.

Con il Viaggio della Memoria 2017 andiamo a studiare

il lavoro forzato e la storia degli IMI - Internati Militari Italiani
La storia del rifiuto di combattere di oltre 600.000 soldati italiani e della loro deportazione da parte delle forze armate tedesche, la loro schedatura e internamento in Lager, il loro massiccio impiego nella produzione bellica, nelle miniere e nell’agricoltura da parte della Germania di Hitler. Studiamo “l’altra Resistenza”, una scelta di massa che fu anche una sconfitta per il fascismo.

il Campo di concentramento Sachsenhausen
Costruito nel 1936, Sachsenhausen fu inizialmente utilizzato per la rimozione degli elementi “antisociali” dalla città, quando Berlino ospitò i giochi olimpici. Fino al 1945 più di 200.000 persone vi furono imprigionate dal regime nazista, circa 50.000 furono assassinate.

il Campo di concentramento per donne Ravensbrück
Nel periodo 1939 – 1945 vi furono imprigionate 132.000 donne e nel lager vicino per minorenni, Uckermark, altre 1.000 ragazze minorenni. Le persone deportate a Ravensbrück appartenevano a più di 40 nazioni; tra di esse vi erano anche Sinti e Rom. Decine di migliaia vennero uccise, morirono di fame o furono vittime di esperimenti medici.

il Campo di lavoro Schöneweide
Dei 3.000 campi di lavoro forzato nazionalsocialisti disseminati in tutta Berlino è rimasto oggi soltanto quello di Schöneweide. Le 14 baracche in muratura, che dovevano ospitare 2.000 lavoratori, vennero progettate da Albert Speer nel bel mezzo di una zona residenziale. Dal 1944 al 1945 vennero internati qui anche militari italiani.

Treuenbrietzen
Nella cava di sabbia di Treuenbrietzen (70 km da Berlino) verso la fine della guerra, il 23 aprile 1945, furono fucilati 127 Internati Militari Italiani.

Primo Turno: 13 – 18 febbraio

Istituto Silvio D’Arzo – Montecchio Emilia
Istituto superiore Luigi Galvani / Don Iodi – Reggio Emilia
Liceo Aldo Moro – Reggio Emilia
Istituto tecnico Angelo Motti – Reggio Emilia
Istituto superiore Blaise Pascal – Reggio Emilia
Istituto superiore Antonio Zanelli – Reggio Emilia

Secondo Turno: 20 – 25 febbraio

Istituto Nelson Mandela – Castelnovo Monti
Liceo Rinaldo Corso – Correggio
Istituto Bertrand Russell – Guastalla
Liceo Ludovico Ariosto – Reggio Emilia
Liceo Matilde di Canossa – Reggio Emilia
Istituto tecnico Città del Tricolore – Reggio Emilia
Istituto tecnico Gasparo Scaruffi – Reggio Emilia

Terzo Turno: 27 febbraio – 4 marzo

Istituto Carlo Cattaneo/Aldo dall’Aglio – Castelnovo Monti
Istituto Piero Gobetti – Scandiano
Liceo Artistico Gaetano Chierici – Reggio Emilia
Istituto superiore Angelo Motti – Reggio Emilia
Istituto Professionale Filippo Re – Reggio Emilia
Liceo Lazzaro Spallanzani – Reggio Emilia