Il progetto “Pietre d’Inciampo”

Cos’è una Pietra d’Inciampo?

Un sanpietrino di ottone di 10 per 10 cm, sistemato in modo da sporgere leggermente dall’asfalto. Chi ci si imbatterà, la colpirà col piede, si chinerà per vedere in cosa é inciampato e si troverà di fronte a una nuova storia da conoscere.

Nascono da un’idea dell’artista berlinese Gunther Demning, che da oltre 20 anni installa le pietre in tutta Europa davanti alle case in cui vivevano le vittime della persecuzione fascista e nazista, in cui furono arrestate o da cui dovettero fuggire.

Le Pietre d’Inciampo sottolineano il carattere capillare della deportazione, il legame di tutte le nostre città con i campi nazisti di concentramento e di sterminio. Svelano spesso una collaborazione da parte dei fascisti locali e, soprattutto, danno un nome e una storia alla persona che si voleva ridurre a un numero.

Le prime 20 Pietre d’Inciampo reggiane sono state collocate nel 2015 e 2016 a Reggio Emilia, Correggio e Castelnovo Monti. Sono state posate in memoria delle vittime del nazismo e del fascismo, nell’ultimo luogo in cui hanno abitato da persone libere.

Il progetto di ricerca per ridare un volto e una biografia a quei nomi è stato curato dal gruppo di lavoro di Istoreco con alcune classi, come momento di preparazione ai Viaggi della Memoria a Cracovia-Auschwitz e a Praga-terezin. Abbiamo visitato le vie dove vivevano i deportati, intervistato i vicini,  cercato negli archivi e rintracciato i famigliari.

L’iniziativa, diffusa ormai in 20 paesi europei, è partita a Colonia nel 1995 e ha portato finora all’installazione di oltre 51.000 “pietre”, anche in Italia come per esempio a Roma, Genova, Livorno, Prato, …

Ora i nomi dei deportati sono inscritti davanti alle loro case, una carta d’identità della memoria, segni che invitano il passante a fermarsi, a leggere e a non dimenticare questi cittadini reggiani, nostri vicini di casa.
Questi segni li ritroviamo in tutta Europa per ricordarci che il fascismo e il nazismo furono un fenomeno europeo così come lo fu la deportazione; che Auschwitz ha avuto inizio anche nelle vie del centro storico di Reggio Emilia, di Correggio, di Castelnovo, di Guastalla …

Il lavoro di ricerca e posa delle Pietre d’inciampo in terra reggiana prosegue anche nel 2017

Gruppo di lavoro Istoreco:

Monica Barlettai, Gemma Bigi, Giulia Cocconi, Elisabetta Del Monte, Alessandra Fontanesi, Marco Marzi, Cleo Pignedoli, Steffen Kreuseler, Matthias Durchfeld

Alda, Bice e Olga Corinaldi

Benedetti Melli e Lina Jacchia

Beatrice Ravà, Ilma e Iole Rietti

Oreste Sinigalia

Giorgio Melli

Paolo Bonaventura

Ugolini Simonazzi

Ermete Zuccolini

Francesco Toschi

Gilda e Claudio Sinigaglia