Viaggio della memoria 2020

Berlino

Partiremo dai Provvedimenti per la difesa della razza italiana del 1938 per approdare, dopo gli anni terribili della Seconda Guerra Mondiale, al concepimento e alla stesura della Costituzione italiana e della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Ovvero: dalla negazione dei diritti alla loro conquista, con la Liberazione dal nazismo in Germania e dal fascismo in Italia.

Un Viaggio della Memoria è molto più di una visita ad un campo di concentramento. Studiamo la Storia e le storie personali, educhiamo ai diritti umani.
E’ un Viaggio per il Futuro.

Testimonianza partigiana, 2014 Reggio Emilia

Gli incontri prima del viaggio

La fase di preparazione prevede due incontri in tutte le classi con gli esperti di Istoreco ed un incontro al teatro con un ex-deportato di un campo di concentramento. In aprile sarà organizzato un evento che vedrà coinvolti anche voci della Liberazione. Sarà inoltre possibile partecipare ad alcuni laboratori o di preparare in gruppo la posa di nuove Pietre d’Inciampo.

Il viaggio – proposte e programma

I tre turni del Viaggio della Memoria 2020 con oltre 1.000 studentesse e studenti insieme ai loro insegnanti si svolgono nei seguenti periodi Primo turno partenza da RE lunedì 10 febbraio, ore 23.00 rientro a RE sabato sabato 15 febbraio,...

Il progetto Viaggio della Memoria 2020

Al Viaggio della Memoria 2020 potranno partecipare circa 1.000 studenti con cui andremo a visitare tanti luoghi della Berlino di ieri e di oggi, e studieremo i Campi di concentramento di Sachsenhausen e/o Ravensbrück.

Cosa andiamo a studiare

Museo alla Resistenza tedesca

L’edificio (ex ministero della guerra) ospita mostre che documentano come tra gli anni 1933 e 1945 persone singole e gruppi di resistenti si sono opposti in Germania contro la dittatura nazionalsocialista.

Campo di concentramento Sachsenhausen

Costruito nel 1936, Sachsenhausen fu inizialmente utilizzato per la rimozione degli elementi “antisociali” dalla città, quando Berlino ospitò i giochi olimpici. Fino al 1945 più di 200.000 persone vi furono imprigionate dal regime nazista, circa 50.000 furono assassinate.

Campo di concentramento per donne Ravensbrück

Nel periodo 1939 – 1945 vi furono imprigionate 132.000 donne e nel lager vicino per minorenni, Uckermark, altre 1.000 ragazze minorenni. Le persone deportate a Ravensbrück appartenevano a più di 40 nazioni; tra di esse vi erano anche Sinti e Rom. Decine di migliaia vennero uccise, morirono di fame o furono vittime di esperimenti medici.

Campo di lavoro Schöneweide
Dei 3.000 campi di lavoro forzato nazionalsocialisti disseminati in tutta Berlino è rimasto oggi soltanto quello di Schöneweide. Le 14 baracche in muratura, che dovevano ospitare 2.000 lavoratori, vennero progettate da Albert Speer nel bel mezzo di una zona residenziale. Dal 1944 al 1945 vennero internati qui anche militari italiani.

Il primo di tre turni parte tra …

Giorno(s)

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Ore(s)

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Minuto(i)

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Second(s)

Partecipano al primo turno dall'11 al 15 febbraio
  • Istituto superiore Luigi Galvani / Don Iodi – Reggio Emilia
  • Istituto Bertrand Russell – Guastalla
  • Istituto Piero Gobetti – Scandiano
  • Liceo Matilde di Canossa – Reggio Emilia
  • Liceo Lazzaro Spallanzani – Reggio Emilia
  • Istituto Carlo Cattaneo/Aldo dall’Aglio – Castelnovo Monti
  • Istituto Blaise Pascal – Reggio Emilia
Partecipano al secondo turno dal 17 al 22 febbraio
  • Liceo Aldo Moro – Reggio Emilia
  • Istituto Angelo Motti – Reggio Emilia
  • Istituto Professionale Filippo Re – Reggio Emilia
  • Istituto Tecnico Gasparo Scaruffi – Reggio Emilia
  • Istituto Nelson Mandela – Castelnovo Monti
  • Liceo Ludovico Ariosto – Reggio Emilia
Partecipano al terzo turno dal 24 al 29 febbraio
  • Liceo Rinaldo Corso – Correggio
  • Convitto Corso – Correggio
  • Istituto Silvio D’Arzo – Montecchio Emilia
  • Istituto Carlo Cattaneo/Aldo dall’Aglio – Castelnovo Monti
  • Istituto tecnico Città del Tricolore – Reggio Emilia
  • Istituto superiore Antonio Zanelli – Reggio Emilia
  • Liceo Artistico Gaetano Chierici – Reggio Emilia

Il Viaggio della Memoria comporta un impegno economico di notevole entità, che gli studenti non sono in grado di sostenere interamente. Come tutti gli anni istituzioni e sponsor coprono una parte delle spese dando contributi fondamentali.