“Anus mundi”, espressione coniata nel 1942 da Heinz Thilo, medico delle SS, per descrivere Auschwitz, facendolo diventare così esempio di tutti i campi di sterminio.
La volontà di creare potere e ricchezza da un orribile obbrobrio di violenza, di cui solo l’essere umano è capace quando da sfogo alla propria ignoranza, è stata sconfitta da una volontà più grande di resistenza, resilienza e rinascita.
“Anus mundi” qualcuno l’ha chiamato, non tenendo conto affatto che (parafrasando il testo di Via del Campo, di F. De André):
“Ama e ridi se amor risponde
Piangi forte se non ti sente
Dai diamanti non nasce niente
Dal letame nascono i fior”.
Prof. Andrea Gaetani – IIS Cattaneo – Dall’Aglio Castelnovo ne’ Monti

Un fiore tra le macerie, volontà più grande di resistenza, resilienza e rinascita.
