Il diario degli studenti

Pensieri e riflessioni degli studenti della provincia di Reggio Emilia che partecipano al Viaggio della Memoria 2019 ad Auschwitz e Cracovia.

Il rumore del silenzio

La cosa che più ci ha lasciato segnati da queste giornate è stato sicuramente il silenzio che in questo caso faceva più rumore di migliaia di voci.

Grazie agli autisti TIL

Con questa foto fatta a Tarnow la settimana scorsa vorrei ringraziare gli autisti Til che ci hanno riportati a Reggio sabato scorso e che ora stanno riportando a casa il 2° turno.

Lezione per il futuro

È stata una bellissima esperienza, questo viaggio della memoria rimarrà impresso nelle nostre menti come un momento di storia buia da non dimenticare per le atrocità che sono state commesse qui.

Impegni ed emozioni

Sulla strada del rientro a casa dopo questa esperienza ad Auschwitz, mi prendo l’impegno di non dimenticare le sensazioni e le emozioni che ho provato in questa giornata …

Pensieri nel vento – 3 di 3

Credo sia stato il punto più basso, il fondo, per l’uomo. Ciò che crea sconforto più di tutto nel visitare questi luoghi in prima persona è l’evidente pianificazione di questo odio, come se per le SS fosse normale fare tutto questo …

Pensieri nel vento – 2 di 3

Tante domande. Attraversando il Lager non ho infine capito come possa esistere in una persona tanta cattiveria verso un uomo che ha le stesse tue mani, gli stessi occhi, lo stesso cuore.

Pensieri nel vento – 1 di 3

Un odio cieco e irrazionale ha creato un’aberrazione che ancora oggi risulta difficile da credere. Ricordare è necessario, perché il rischio di ripetere il passato non può e non deve più esserci.

Incertezza

Ho scelto di mettere la Rosa Bianca lì. È stato un punto che mi ha colpito molto per il fatto che le persone quando arrivavano lì, non sapevano se erano destinati a morire o ad andare a lavorare.

Io ho paura

Chi ha paura dell’omino nero? – Io! Io ho paura dell’omino nero, come di qualsiasi altro omino che sia diverso da me. – Che si vesta in modo differente, che non parli la mia stessa lingua …

Un infinito viaggio nell’infinita memoria

Dover posare un fiore nel posto che più ti segna è davvero difficile, perché ti rendi conto di voler avere milioni di fiori da poter lasciare in ogni posto, ma ciò non è possibile …