Il diario degli studenti

Pensieri e riflessioni degli studenti della provincia di Reggio Emilia che partecipano al Viaggio della Memoria 2019 ad Auschwitz e Cracovia.

Strumenti di memoria

È stato difficile per tredici menti riunirsi davanti ad un foglio bianco e trovare le parole giuste per descrivere l’esperienza di questi giorni. Siamo partiti domenica con un’idea predefinite di ciò che avremmo incontrato, con un’immagine che sintetizzava pagine di libri di storia …

Altri pensieri nel vento

Come è possibile che siano stati così tanto intelligenti da riuscire a pianificare questa complessa macchina di morte e non da poter capire che quanto stavano facendo era così sbagliato.

Sensazioni condivisi su Instagram

Diverse persone hanno voluto condividere le loro sensazioni sul viaggio utilizzando Instagram, con post personalizzati, in cui alle immagini si uniscono testi. Ecco qui una selezione, e grazie a Maria, Maria e Nana della classe 5L dell'Istituto...

Guardiani della libertà

Abbiamo scoperto l’esistenza di un mondo che non immaginavamo possibile. Le regole di quel mondo non sono le regole che oggi conosciamo, non hanno nulla a che fare con i modelli di civiltà e umanità con cui noi veniamo a contatto.

Non sottovalutiamoci

Agiamo, lottiamo, raccontiamo affinché questo non accada più, non dimentichiamo perché il silenzio all’ interno di questi campi è assordante e mette i brividi. Cerco di immedesimarmi e riesco soltanto a sentire le urla, i pianti di vite che sono giunte al termine solamente perché sono venute al mondo, questo è inammissibile, questo è l’inferno.

La punizione

Prima sembrava tutto così lontano da noi ragazzi ma una volta giunti al campo il passato ci ha assaliti ed è subito diventato presente. Settant’anni non sono tanti, ma sono abbastanza per poter ricordare e celebrare le vittime di questa carneficina.

Cara mamma …

I nostri pensieri oggi sono rivolti a te che hai vissuto tutto ciò che una madre non dovrebbe mai provare. A te che hai visto altri distruggere il destino di tuo figlio e non hai potuto fare niente per evitarlo. A te che hai usato tutte le tue forze nel sorreggere e confortare tuo figlio nonostante le tue paure e debolezze.

Pensieri nel vento

Si cammina lentamente tra alberi spogli senza foglie tristi e apparentemente “soli” come tutti coloro che entrano nell’inferno: nudi disperati e umiliati ma uniti nella nostra stessa memoria. Gli alberi sono ancora lì pronti ad aspettare di essere ricordati; non di cosa sono ma di come potevano essere.

Untermenschen

Era questa la parola associata al popolo ebraico, “sotto persone” tradotto letteralmente, o meglio, sottostanti, inferiori a tutti gli altri, anzi, inferiori alla razza perfetta, gli ariani. È alquanto disumano giudicare una persona in base alla sua provenienza religiosa. Hitler però la pensava così, e così lo pensavano gli altri.