Noi siamo il futuro

Noi siamo il futuro

L’esperienza vissuta in questa settimana, è in particolar modo quella all’interno dei campi di Auschwitz 1 e Birkenau, durante le visite è stata illuminante e sotto certi aspetti direi anche indispensabile.

Il viaggio deve essere necessariamente vissuto con consapevolezza, giudizio e rispetto, anche se poi la domanda che continua ad insinuarsi nella mente è “perché”.

Ma alla fine malgrado tutto, quanto avvenuto, non è e mai sarà possibile comprenderlo appieno, e penso che in qualche modo sia anche giusto così, perché forse è un po’ come impersonarsi in chi ha dato il via a questa strage, ma noi come giovani, come “futuro”, dobbiamo conoscere per impedire che tutto ciò accada nuovamente, per essere NOI gli autori, gli artefici, del nostro futuro senza però cancellare quello che è stato e per evitare di cancellare ciò che invece accadrà un giorno attraverso le nostre mani.

Alessia Melchionna, classe5F, Istituto Galvani-Iodi

Uomo dove sei?

Uomo dove sei?

Uomo dove sei?
è come se la tua vita fosse mia rinchiudo la tua nella mia stessa follia
la freddezza delle mura genera angoscia e paura
il terrore, la spietatezza, la sofferenza, l’impossibilità di condurre una vita
l’inferno ingiusto è stato formato nel passato, si può conoscere in ogni presente e in tutti i futuri possibili
terribile, noi liberi, da quel binario l’inferno
da che parte stare? Scegliere è l’unica cosa che mi resta
alla fine pochi uomini riuscirono a passare dal buio alla luce
si poteva fare di più
si doveva fare di più.

Classe 5D, Istituto Galvani Iodi (Servizi Socio-Sanitari)

Il ricordo

Il ricordo

Le persone non muoiono mai se le hai nel cuore. Puoi perdere la loro presenza, la loro voce… ma ciò che hai imparato da loro, ciò che ti hanno lasciato, questo non lo perderai mai.

Davide Romani, classe 5F, Istituto Scaruffi

Ancora qui

Ancora qui

Ancora una volta ad Auschwitz per riflettere sulla banalità e sul fascino del male e capire come sfuggire questo male accovacciato presso ciascuno di noi dai tempi di Caino.

Prof. Gianfranco Bertani, Istituto Scaruffi