The Berlin Wall

The Berlin Wall

Il muro di Berlino fu costruito dai sovietici la domenica del 13 agosto 1961 (la scelta di un giorno festivo serviva a nasconderne la costruzione ai cittadini) e durò fino al 9 novembre 1989. Decisero di costruire il muro poiché una grande maggioranza dei cittadini sovietici migravano verso la parte ovest di Berlino per lavorare favorendo l’economia di Francia, Inghilterra e USA. I sovietici “imprigionarono” i cittadini di Berlino ovest. Berlino ovest era divisa in 3 settori: settore Francese, Americano e Inglese, ed era una Repubblica Federale. Berlino ovest, invece, era una Repubblica Democratica ed era dominata solo dai sovietici.

Il muro era lungo 156km ed era alto 3.6m, lungo tutto il perimetro erano presenti 300 torrette di guardia per sorvegliare eventuali tentativi di fuga verso Berlino ovest. Erano presenti due fila di mura: la prima fila era interna, tra la prima e la seconda c’era un tratto vuoto dove c’era della sabbia rastrellata per poter vedere in che direzione erano andati i fuggitivi e al confine con Berlino ovest vi era un secondo muro più grande del primo. La seconda fila di mura era molto massiccia per evitare che venisse sfondata da camion o carri armati, la parte sopra del muro presentava un arrotondamento per rendere più difficile l’aggrapparsi.

Le condizioni di vita tra i due settori di Berlino erano molto diverse. La nostra guida turistica nacque a Berlino nel 1975, per lei il muro era una presenza indiscutibile. Ci ha spiegato come il razionamento dei beni primari fosse in base alla pesantezza del lavoro svolto e che vi era presenza di lavoro per ogni cittadino. La prima lingua straniera nella scuola era il russo; la propaganda era altamente influente sia nella scuola sia nei giornali, lo stato decideva cosa far leggere e cosa no. La popolazione era obbligata ad avere la stessa corrente di pensiero del partito dominante poiché nel popolo erano presenti spie per sorvegliare i cittadini e riportare tutto allo stato in caso di tradimento della nazione.

Classe 5C, Istituto Gobetti, Scandiano

Senza Respiro

Senza Respiro

Un memoriale al ricordo, per non dimenticare l’orrore passato e per evitare che possa riaccadere in futuro. Il memoriale per gli Ebrei assassinati d’Europa restituisce nella sua estensione e nell’altezza delle diverse pietre la sensazione che gli ebrei potevano provare rinchiusi nelle baracche oppressione, smarrimento e mancanza di respiro.

Angela Cavaliere – classe 5E, Liceo scientifico Gobetti, Scandiano

Sachsenhausen

Sachsenhausen

Sachsenhausen.
Campo di concentramento;
Campo di dolore;
Campo di libertà negata.

Un garofano bianco:
Al centro
Di quel triangolo infernale;
Al centro
Visibile da ogni torre di vedetta;
Al centro
A eterna memoria di tutti i prigionieri.

Perché non accada mai più
Si deve imparare;
Perché non accada mai più
Bisogna ricordare;
Perché non accada mai più
Dobbiamo tramandare.

Lorenzo Fontana – classe 5F, Liceo scientifico Gobetti

Rispetto

Rispetto

Visitare il muro di Berlino e altri luoghi della città che ritraggono un po’ di quello che è successo qui mi ha fatto riflettere molto su come dovremmo essere a conoscenza, su come dovremmo rispettare le nostre differenze e accettare le scelte reciproche, giudicare di meno o meglio, non giudicare l’altro.

In effetti, capisci che siamo tutti uguali, ma diversi e che ognuno merita e ha il diritto di scegliere ciò che lo rende felice! RISPETTO… più rispetto e comprensione in ogni stile di vita!

Jacopo Lombardi – classe 5G, Istituto Cattaneo dall’Aglio, Castelnovo né Monti

Opposti

Opposti

Si dice in algebra di due numeri relativi opposti quando sono di uguale valore assoluto ma di segno diverso. Numeri, solo questo erano diventate le persone. Abbiamo potuto osservare come in questi luoghi gli “opposti” coesistessero. Il colore della pelle, l’orientamento sessuale, il proprio credo e le convinzioni politiche sono diventate il pretesto per eliminare l’opposto e creare un mondo omogeneo, senza identità. I diritti dell’uomo furono così calpestati da una feroce irrazionalità, mascherata da una lucida razionalità. Ma si può parlare di opposti riguardo l’uomo?

Giorgia Giannilivigni e Martina Montecchi – classe 5E, Liceo scientifico Gobetti, Scandiano