Ecco il libro fotografico “Pensieri e immagini Reggio Emilia – Auschwitz 2018”

Ecco il libro fotografico “Pensieri e immagini Reggio Emilia – Auschwitz 2018”

E’ disponibile il libro fotografico del Viaggio della Memoria 2018, dedicato alle studentesse e agli studenti e alle loro famiglie il cui fondamentale contributo rende il Viaggio possibile per il 20° anno consecutivo.
Grazie alle fotografie di Andrea Mainardi e ai racconti del diario online scritti dai ragazzi un ricordo del Viaggio della Memoria 2018.

Ad Auschwitz con vescovo, rabbino, imam, sindaco e presidente della Provincia

Ad Auschwitz con vescovo, rabbino, imam, sindaco e presidente della Provincia

Un momento unico, un’esperienza condivisa fra le principali autorità religiose e civili di Reggio Emilia. È quello vissuto ieri dal Viaggio della Memoria 2018 di Istoreco, l’istituto storico di Reggio Emilia, che da qui a inizio marzo porterà in Polonia quasi 1.100 studenti delle scuole superiori della provincia in tre turni distinti, per visitare i campi di concentramento e sterminio di Auschwitz e Birkenau e la città di Cracovia.

Ieri tre pullman con quasi duecento fra ragazze e ragazzi hanno raggiunto il luogo simbolo dell’Olocausto, uno dei pochi nomi che già da solo porta con sé valanghe di significati ed emozioni, Auschwitz-Birkenau. Con loro il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi, il vescovo della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla monsignor Massimo Camisasca, il rabbino Beniamino Goldstein della comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia e l’imam Yosif El Samahy, in rappresentanza delle comunità islamiche di Reggio Emilia. Le autorità sono state inviate da Istoreco ed hanno tutte accettato la chiamate, contribuendo a realizzare un momento unico di dialogo, un’esperienza mai proposta a livello italiano.

Lo spunto è partito dal tema generale del progetto. Nel 2018 il Viaggio della Memoria è dedicato ai Giusti fra le Nazioni, persone non ebree che durante la guerra hanno salvato la vita a ebrei. In molti casi guidati dai loro precetti religiosi. È il caso di tanti albanesi che negli anni del conflitto nascosero ebrei in fuga, ricordati dalla mostra “Besa – Un codice d’onore”, allestita da Istoreco nella sinagoga di Reggio Emilia nei mesi scorsi. O dei giusti fra le nazioni cattolici Gino Bartali, campionissimo del ciclismo, e del sacerdote cavriaghese don Enzo Boni Baldoni, che durante la guerra, parroco nell’Appennino reggiano a Quara, ha dato ospitalità a diverse famiglie ebree in cerca di riparo e di una possibilità di scappare dall’Italia.

Così ieri rappresentati civili e religiosi si sono ritrovati insieme, per oltre otto ore hanno visitato i due complessi sotto un vento gelido e un termometro che ha sfiorato i meno 10 gradi, testimonianza efficacissima di cosa fosse il campo all’epoca. E dopo la lunga esplorazione di un luogo dove si trovano le ceneri di oltre un milione di persone, in gran parte sterminate solo per la loro provenienza “razziale”, il grande gruppo – circa duecento persone ieri – si è ritrovato per una riflessione condivisa.

Si è parlato della necessità di riflettere e a volte di scegliere il silenzio, e ci si è anche interrogati sulle responsabilità dell’uomo e dell’Europa: la Germania, la nazione più avanzata nella scienza e nella cultura, è la stessa nazione che ha generato Auschwitz e una programmazione così spietata del genocidio. Visti gli ospiti, inevitabile anche una riflessione sulla responsabilità divina. “Dov’era Dio?”, hanno chiesto dal pubblico. “Forse dovremmo chiederci dov’era l’uomo, l’uomo occidentale, prima di tutto”, hanno ragionato i tre rappresentanti religiosi. “Ma la risposta potrebbe non piacerci”. Infine si è discusso sul valore e sull’importanza di esperienze come i Viaggi della Memoria, strumento di conoscenza e di condivisione, strumento con cui comprendere il passato e avere gli strumenti per capire che persone vorremo essere domani.

Il Viaggio della Memoria 2017 vi saluta

Il Viaggio della Memoria 2017 vi saluta

Il Viaggio della Memoria 2017 a Berlino vi saluta. Il 10 e 11 aprile al teatro Ariosto di Reggio Emilia si sono tenuti gli ultimi due incontri del percorso del Viaggio, un percorso iniziato in autunno con i primi momenti formativi, proseguito con la posa delle pietre d’inciampo, la mostra sugli immigrati militari italiani, gli altri approfondimenti tematici e soprattutto con la testimonianza di Mirella Stanzione, sopravvissuta al campo di Ravensbruck.

Fra febbraio e marzo oltre mille reggiani hanno visitato Berlino in tre settimane consecutive, ventuno pullman alla scoperta di storie, luoghi e persone legate al periodo della guerra, del regime nazista e della resistenza.
Lunedì e martedì l’ultimo atto, un doppio incontro con Giacomo Notari e Giacomina Castagnetti, due resistenti di Reggio Emilia, che hanno raccontato la loro esperienza a pochi giorni dal 25 aprile, la Festa della Liberazione.

Alla fine, dopo gli applausi, ogni ragazza e ogni ragazzo del Viaggio ha ricevuto un libro che riassume tutto il viaggio. Le foto sono di Andrea Mainardi, scattate nelle varie tappe. I testi sono dei viaggiatori, estratti del diario di viaggio dei giorni berlinesi, quello che potete leggere su questo sito.
È un pensiero doveroso per i veri grandi protagonisti di questo cammino, i ragazzi, i docenti, le scuole. E per i primi sponsor del Viaggio: le famiglie stesse.

Sono stati mesi lunghi, intensissimi, tanto faticosi quanto piacevoli da vivere insieme. Grazie, c’è poco altro da aggiungere.
Se non: “ci vediamo l’anno prossimo”. Nel 2018 andremo a Cracovia e Auschwitz/Birkenau, le grandi manovre sono già partite, in autunno ci saranno i primi aggiornamenti.

Testimonianza di Giacomina Castagnetti e Giacomo Notari

Testimonianza di Giacomina Castagnetti e Giacomo Notari

Testimonianza di Giacomina Castagnetti e Giacomo Notari, Reggio Emilia

Due date a scelta:
Lunedì 10 oppure martedì 11 aprile 2017, Teatro Ariosto Reggio Emilia
ingresso ore 9.00 – inizio iniziativa ore 9.30 – fine iniziativa ore 11.30
Appuntamento per tutte le classi partecipanti al Viaggio

Provincia di Reggio Emilia, aprile 1945: Giacomo ha 17 anni. Giacomina ne ha 19. Partecipano alla Resistenza contro i fascisti italiani e contro i nazisti tedeschi. Sono Partigiani. Come migliaia di giovani donne e uomini in tutti i paesi europei occupati. Le dittature in Italia e in Germania hanno portato a un disastro totale. Ma fra il 1943 e il 1945 alcuni ragazzi si ribellano. Hanno visto l’8 settembre, hanno vissuto i mesi della clandestinità e hanno lottato per la Liberazione. Vogliono costruire un mondo nuovo.

 

Partono due laboratori post viaggio

Partono due laboratori post viaggio

Il nostro Viaggio ha fatto ritorno da Berlino, ma non si è ancora concluso. Anzi, adesso è il momento della riflessione e della rielaborazione.
In che modo? Vi proponiamo diversi laboratori di elaborazione.

I primi due in partenza offrono prospettive molto diverse:

  • Il primo guarda al 25 aprile, con la creazione di un volantino plurilingue per la festa della Liberazione. È pensato in primis per ragazze e ragazzi bilingui. Il primo appuntamento è fissato per il 29 marzo.
  • Il secondo invita i partecipanti al Viaggio a ragionare insieme a Istoreco sull’idea di un “museo decentrato”, spalmato nei tanti luoghi storici del territorio reggiano. Il primo momento di ritrovo è il 20 marzo.

Tutti i dettagli e i contatti li trovate qui:

 

Per informazioni, scrivere a esteri@istoreco.re.it.

Redazione itinerante

Redazione itinerante

Un viaggio è anche da raccontare, e non solo da affrontare. E da raccontare insieme, unendo emozioni, ricordi e pensieri. Questo discorso è valido praticamente in ogni caso, e speriamo che sia vero soprattutto per il nostro Viaggio della Memoria.
Venite nell’ufficio nelle stanze 241 e 243 al secondo piano del nostro albergo a Berlino.
La redazione siete voi! Vi aspettiamo una, due o tutte le sere del Viaggio. Vi aspettiamo lì per preparare testi, elaborare foto e discutere di quanto visto durante la giornata.

Lo scopo, realizzare articoli per la Gazzetta di Reggio e per altre testate, aggiornare il sito, la pagina Facebook e il profilo Twitter del Viaggio e raccontare l’esperienza che si sta vivendo. La porta della redazione è sempre aperta, ogni sera fino a mezzanotte trovate computer a disposizione!