AUSCHWITZ 2018

Frutti atroci

Frutti atroci

È molto difficile descrivere come ci si sente dopo questa esperienza. Sono troppe le sensazioni …

Parlare al presente

Parlare al presente

Voglio parlare al presente di Auschwitz, perché anche se sono trascorsi 70 anni dalla sua chiusura, ritengo assolutamente necessario farlo. Non è concepibile che tutto ciò non sia anche responsabilità nostra. Essa ricade su di noi, come la spada di Damocle …

Camminare

Camminare

Camminare su questa distesa di sassi, ghiaia, fango e cenere, lascia spazio a grandi riflessioni. Vedere camere a gas, capelli, scarpe, oggetti personali tutti lì ammassati, fa capire fino a dove la crudeltà dell’uomo possa arrivare, ma grazie a questi documenti umani, possiamo dar voce a tutte le persone che …

Comprendere, ricordare, raccontare

Comprendere, ricordare, raccontare

Auschwitz è sicuramente un’esperienza traumatizzante, ma come esperienza è una tappa obbligatoria per ogni percorso di vita …

Piccolissimi dettagli

Piccolissimi dettagli

Calpestare lo stesso terreno, toccare con mano le stesse mura che hanno rinchiuso i deportati e respirare l’aria pesante che tutt’ora è presente nel campo, ha lasciato in noi la consapevolezza delle atrocità che si sono svolte tra quel filo spinato. Poter circolare liberamente tra i blocchi ci ha intimiditi …

La realtà

La realtà

Studiando la storia a scuola non riusciamo ad immaginare ciò che milioni di persone hanno dovuto subire durante i duri anni della seconda guerra mondiale, lo comprendiamo e lo studiamo, ma è solo visitando in prima persona i luoghi dove sono state compiute tali atrocità che possiamo riuscire a comprendere …

Forti

Forti

Lo scopo di questo viaggio era di sensibilizzare l’animo di tutti guardando oltre la realtà della guerra. Vedere dal vivo il campo di Auschwitz è stata tutt’altra esperienza rispetto al vederla in foto. Una domanda sorge spontanea: come si può aver fatto ed escogitato tutto quello che è accaduto? Una domanda sorge spontanea: come si può aver fatto …

Sicuramente

Sicuramente

Sicuramente, se fossi stato in un campo di concentramento, non sarei mai riuscito a superare tutto ciò.

Dar voce

Dar voce

Dopo aver visitato Auschwitz 1 e Auschwitz 2, non ero capace di descrivere ciò che avevo appena visto. Travolta da numeri enormi, quelli delle persone uccise, da parole crude, comunque riduttive per descrivere gli orrori dei campi, da un silenzio profondo, anche se spezzato dalle voci dei visitatori, non riuscivo a riunire e ordinare dentro di me le emozioni.

Diario di bordo 3 di 3

Diario di bordo 3 di 3

Partenza ore 9.00 per la visita del centro storico di Cracovia. In mattinata con la guida abbiamo visitato il Castello di Wawel, la Cattedrale dei Santi Stanislao e Venceslao, l’università e la piazza del mercato. Nel pomeriggio abbiamo visitato la fabbrica di Schindler e il museo in essa contenuto, in cui sono raccontati i tempi dell’occupazione tedesca e le traversie del popolo polacco.

Il viaggio in breve

I nazisti tedeschi ed i fascisti italiani hanno dato la caccia a migliaia e migliaia di cittadini. Hanno schedato, arrestato, recluso, deportato, ucciso con il gas. Tutto motivato dalla presunta appartenenza ad una inesistente „razza“ ebraica. I nazisti tedeschi ed i fascisti italiani colpivano persone di ogni età, dal neonato all’anziano; persone da tante città, anche da Reggio Emilia. Fu organizzata la parte italiana della Shoah, “catastrofe, disastro” in lingua ebraica, l’assassinio di sei milioni di ebrei europei. Vedi tutti i dettagli.

Primo turno
partenza da RE domenica 18 febbraio, ore 22.00
rientro a RE sabato 24 febbraio, ore 11.00

Secondo turno
partenza da RE domenica 25 febbraio, ore 22.00
rientro a RE sabato 03 marzo, ore 11.00

Terzo turno
partenza da RE domenica 04 marzo, ore 22.00
rientro a RE sabato 10 marzo, ore 11.00

Il terzo turno parte tra ...

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