Il complesso di Auschwitz fu uno dei principali campi di concentramento e sterminio nazisti durante l’Olocausto, simbolo dell’orrore e della brutalità del regime nazista. Più di un milione di persone, ebrei e non solo, furono uccise lì attraverso il lavoro forzato, la fame, le esecuzioni e le camere a gas. La visita, o il passaggio, per il campo di Auschwitz è un’esperienza che permette di toccare con mano una frazione del dolore, la sofferenza e l’orrore che hanno caratterizzato quel luogo durante l’Olocausto. È difficile comprendere come sia stato possibile l’orrendo massacro di milioni di persone innocenti solo a causa della loro razza, religione o appartenenza politica. Un sentore di tensione e angoscia permangono in ogni angolo, in ogni pietra fra le rovine delle baracche e delle camere a gas.
È un’esperienza che mozza il respiro, da affrontare con rispetto e sensibilità, che invita alla riflessione più profonda sull’importanza della memoria collettiva, della tolleranza e della lotta contro l’odio e la discriminazione in tutte le sue forme. È essenziale non dimenticare mai quanto accaduto, per onorare la memoria delle vittime e per assicurarci che simili incubi non si ripetano mai più.
Auschwitz è un luogo di commemorazione e lutto per le vittime dell’Olocausto, un cimitero per centinaia di migliaia morti senza pace e senza un perché.
80 anni dopo brancoliamo ancora nel buio, pieni di dubbi, ma se c’è qualcosa che la storia può insegnarci è che chi non conosce il proprio passato è condannato a ripeterlo.
In memoria

Classe 5C, D’Arzo Montecchio Emilia

 

Di fronte al memoriale di Birkenau, in omaggio alla memoria

Di fronte al memoriale di Birkenau, in omaggio alla memoria