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Studiando la storia a scuola non riusciamo ad immaginare ciò che milioni di persone hanno dovuto subire durante i duri anni della seconda guerra mondiale, lo comprendiamo e lo studiamo, ma è solo visitando in prima persona i luoghi dove sono state compiute tali atrocità che possiamo riuscire a comprendere il modo disumano e mostruoso in cui ogni individuo lottava per sopravvivere. Tutto ciò viene studiato a scuola da una prospettiva esterna e forse a volte banale, secondo la quale gli avvenimenti risultano lontani dalla realtà nella quale siamo cresciuti e le vite perse sono solo numeri.

Durante questa settimana abbiamo vissuto la realtà delle cose da vicino cercando di immedesimarci e capire le atrocità umanamente non comprensibili. Ogni singola persona, ogni vita persa è importante per capire che ciò che è successo, purtroppo potrebbe ripetersi in una realtà come quella attuale fatta di insoddisfazione, odio, paura e rabbia nei confronti del prossimo.

C’è ancora chi esalta la salvaguardia della propria razza e del proprio benessere respingendo e cacciando tutte le altre che cercano salvezza e ausilio. È innegabile che l’odio sia ancora un elemento sfruttato dalla politica, questo non può fare altro che spaventarci e avvicinarci tremendamente a quel clima di ribrezzo e cattiveria nei confronti del diverso che non più tardi di 70 anni fa ci ha portato a tutto ciò che ben conosciamo.

Pertanto ognuno di noi risulta essere fondamentale per prevenire un futuro di violenza e di guerra. Così come milioni di persone sono state vittima delle strage, si ha bisogno al giorno d’oggi di un numero altrettanto grande, se non maggiore, per testimoniarle e proteggere la memoria delle generazioni future affinché ciò non riaccada mai, affinché la vita e la libertà vincano sempre contro la guerra.


Classe 5R, Liceo Linguistico Cattaneo-Dall’Aglio

La realtà
Nel ghetto, per conoscere dal vivo le ultime memorie di ciò che è accaduto.