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L’opera, situata nel quartiere Podgórze, raffigura cinque ebrei simbolo dell’intera ebraicità che ha subito l’inferno dei campi di concentramento e le ingiustizie.
Il monumento presenta al centro un buco che rappresenta una frattura che non si può risanare, ovvero le perdite che gli ebrei hanno dovuto subire tra il 1943 e il 1945.
I volti, chinati verso il basso, simboleggiano l’oppressione imposta dal regime nazista.
Le mani presentano un’alternanza tra palmo chiuso e aperto, in cui il palmo aperto rappresenta la resa al nazismo e la rinuncia alla speranza, mentre quello chiuso la volontà di sopravvivere e mantenere la dignità umana.

Lorenzo Asinari, Michael Laganà, Luca Mattioli Luca e Inva Myzyri – classe 5E Liceo Scientifico, Istituto Gobetti Scandiano

Rassegnazione e resistenza
Il monumento “dei cuori strappati”, impressionante ricordo a ciò che è stato.