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Sono stato per qualche giorno al “Viaggio della Memoria” insieme oltre 300 ragazze e ragazzi delle nostre scuole. Un “Viaggio nella coscienza” che almeno una volta nella vita ogni essere umano dovrebbe fare.

Quando entri per la prima volta nel campo di sterminio di Auschwitz/Birkenau sei sopraffatto da molti sentimenti. Furono sterminate un milione e mezzo di persone, soprattutto di religione ebraica. Ma anche cittadini dei territori occupati dai nazisti, oppositori politici e minoranze. Ho provato profondi e laceranti sensi di colpa per appartenere ad una specie, il genere umano, capace di commettere queste atrocità. Ho messo un fiore in quel lago dove le ceneri di centinaia di migliaia di bambini, donne, uomini, anziani furono sepolte. Ho messo un segnalibro indelebile nella mia coscienza per non dimenticare mai. Per impegnarmi ogni giorno, con le idee, il comportamento e le scelte quotidiane, a contrastare in ogni modo il riproporsi di quel virus che ha generato queste fabbriche della morte. Xenofobia, violenza, la mancanza di rispetto per la vita umana. Quando l’uomo ha sottovalutato si sono aperti quei terribili cancelli. Quando siamo stati indifferenti, siamo stati complici.

Ho detto a questi giovani europei di raccogliere il testimone dei loro nonni difendendo le conquiste di questi ultimi 70 anni. Libertà, democrazia, pace. Vanno difesi ogni giorno. Grazie a Istoreco per avermi coinvolto in questa esperienza unica. Grazie per quello che fate a salvaguardia della memoria storica collettiva.

Alessio Mammi, sindaco di Scandiano

Testimone da raccogliere – di Alessio Mammi, sindaco di Scandiano
Alessio Mammi, sindaco di Scandiano, dopo la commemorazione ad Auschwitz-Birkenau.