In questo viaggio siamo rimasti profondamente segnati dai luoghi che abbiamo visitato: in particolare, siamo riusciti a sentirci realmente partecipi di queste memorie grazie non solo alla visita diretta dei campi di concentramento e di sterminio, ma anche attraverso i racconti sulla vita della comunità ebraica a Cracovia prima delle deportazioni.
Con le visite al ghetto e alle sinagoghe, ora ci è chiaro quanto sia significativo ed importante toccare la storia con mano, oltre che studiarla in classe.
Durante questa esperienza siamo stati coinvolti non solo dalle guide e dai contesti, ma anche dalla natura che si è fatta veicolo delle sofferenze degli ebrei sotto i nostri occhi: il freddo, il tempo un po’ uggioso, il terreno bagnato divengono un’emblematica rappresentazione di quanto accadde in questo posto.
Così ci siamo immedesimati nei prigionieri dei campi anche decenni dopo l’accaduto, siamo divenuti consapevoli di una realtà a noi lontana, portatori di una nuova coscienza, nuovi occhi con cui guardare il mondo.
Ora, testimoni attivi che hanno visto la realtà nuda e cruda oltre a quella descritta dai libri scolastici, tocchiamo con mano l’orrore del secolo scorso squarciando il velo di mistero che rimane dopo una semplice lettura.
Da questo momento in poi possiamo essere e dovremo essere un ponte fra le struggenti testimonianze del passato e l’imminente futuro, dando voce a tutti coloro la cui vita è stata così ingiustamente e brutalmente annientata.

Classe 5AS – Liceo Corso Correggio

 

La visita al ghetto di Cracovia delle classi del Viaggio della Memoria

La visita al ghetto di Cracovia delle classi del Viaggio della Memoria