Grazie a questo viaggio ho potuto ricordare e conoscere il periodo storico del nazismo. Durante le visite guidate, ho sempre provato angoscia, lo ammetto, e ho focalizzato l’atrocità utilizzata.
Soprattutto la storia di Amon Goth quando abbiamo visitato la casa, cioè il luogo in cui commetteva le sue violenze.
Mi ha colpito in modo particolare la frase di una delle guide che riguarda l’abitudine di dividere il bene e il male. In realtà, riflettendo credo che si tratti di un’illusione per semplificare i temi e trovare sempre la ragione e il capro espiatorio.
Oltre a ciò, durante l’esperienza al campo di concentramento di Cracovia, ho osservato l’inconsapevolezza delle persone che utilizzano lo spazio come se non lì non ci fosse mai stato nessuno.
Per questo ritengo che la conoscenza e l’informazione siano molto importanti e per prevenire mancanze di rispetto inconsapevoli e far sì che ciò non accada e che permetta a noi di non essere intrappolati in un filo spinato.

Mariagrazia Ruggiero – Classe 5T, Istituto Galvani Iodi

 

Un particolare dei reticolati di filo spinato del campo di Auschwitz

Un particolare dei reticolati di filo spinato del campo di Auschwitz