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Buon giorno a tutti, sono Luca Sassi e parlo a nome della 5F dell’istituto tecnico Bus Pascal. Abbiamo trascorso 4 giorni intensi qui a Berlino, una città grande, moderna, in continua evoluzione, ma soprattutto con una storia importante. Ecco, noi attraverso questo viaggio abbiamo analizzato la tragica storia di una Germania che ha ucciso milioni di ebrei, e non solo perché tra le vittime del regime vi erano anche molte altre minoranze. Queste persone sono morte semplicemente perché il regime dittatoriale le considerava pericolose e diverse. Prima di essere eliminati venivano deportati in campi di concentramento e noi abbiamo avuto l’opportunità di visitarne uno, quello di Sachsenausen.

Per noi è stata molto toccante e significativa la visita al campo perché abbiamo potuto osservare in modo concreto, e non solo dai libri di scuola, la brutalità attuata da delle persone contro altre persone. Ci è stata spiegata la storia del campo e abbiamo compreso la vita terribile dei prigionieri ai quali sono state private tutte le libertà e i diritti. Crediamo che sia disumano privare un uomo del proprio diritto alla vita e per questo motivo pensiamo che si debba combattere per i nostri diritti e ricordare questa terribile tragedia in modo che non si ripeta. Per simboleggiare il ricordo delle vittime abbiamo potuto posare un fiore nel luogo che più ci aveva colpito. Questo momento ha rappresentato per noi un’occasione per riflettere e crediamo che sia stato un buon modo per concludere la visita.

Durante questo viaggio della memoria abbiamo potuto ricordare, oltre alle vittime dell’Olocausto, il periodo buio della Germania divisa, dopo la seconda Guerra mondiale. Venne divisa anche Berlino e abbiamo osservato i resti del muro che divideva in due la città e abbiamo compreso cosa significasse vivere da una parte del muro, piuttosto che dall’altra. Non riusciamo nemmeno ad immaginare come si potessero sentire quei cittadini che hanno visto crescere un muro da un giorno all’altro, un muro che ha separato famiglie e amicizie. Dopo avere compreso a pieno il significato di questa divisione crediamo che si debbano distruggere le barriere tra le persone e costruire dei ponti, perché gli uomini non dovrebbero lottare tra loro ma collaborare.

Abbiamo trovato interessante la visita al muro perché a spiegarci le dinamiche è stata una guida che ha assistito alla caduta del muro nel 1989 e ci ha raccontato che la popolazione non riusciva a crederci. Ci sembra doveroso ricordare anche questo momento, perché quel giorno rappresentò la fine definitiva della Guerra Fredda.

Dopo il conflitto mondiale la Germania si trovava in rovine ed troviamo straordinaria la velocità con cui è stata ricostruita. In questi giorni, infatti, abbiamo avuto l’occasione di osservare la moderna città di Berlino, esempio di questa evoluzione continua.

Classe 5F, Istituto Pascal, Reggio Emilia

Una storia importante
In attesa delle riflessioni conclusive al memoriale di Karlshorst.