« Indietro

Oggi abbiamo visitato il Museo Ebraico ed è stata un’esperienza molto forte e toccante.

La guida, Tommaso, ci ha presentato la struttura del museo dividendola in tre parti distinte: la linea dell’olocausto, dell’esilio e della continuità.

Il momento che più ha colpito la nostra classe è stato quando la guida ci ha chiusi, per qualche secondo, dentro una stanza fredda e buia. Questa rappresentava le sensazioni che le varie minoranze provavano durante l’olocausto. Ci ha fatto inoltre notare che in alto si trova una piccola fessura che indica la lontana, ma viva speranza che li ha portati avanti in questa terrificante condizione.


Beatrice Braghini e Sara Torreggiani – 4A Istituto Scaruffi – Reggio Emilia

Una stanza buia
La classe dello Scaruffi mentre gira fra le stanze del Museo Ebraico