Sicuramente guardando questa foto, la prima cosa che mi viene in mente è quanto gli ebrei abbiano sofferto a causa della crudeltà dell’uomo e fino a che punto si sia spinto per provocare una simile strage.
Le scarpe raffigurate nell’immagine sono in realtà simboli silenziosi di vite perse, che in qualche modo ci costringono a confrontarci con l’orrore vissuto dai prigionieri nei campi di sterminio, che vennero privati di qualsiasi libertà e dignità.
Penso che ogni paio rappresenti una persona con una storia e un futuro infranto dall’ingiustizia. La nostra guida, Margherita, ci ha raccontato che in quella stanza c’erano 40.000 scarpe, ovvero circa 20.000 vittime, però purtroppo con questo dato non si poteva decifrare quelle totali. Tutto quello che ho provato durante la visita è stato rabbia, tristezza, malinconia per tutte quelle persone che hanno perso la vita tra cui molti bambini.
Quindi per concludere, riflettere su di esse ci spinge a ricordare la memoria di quei tempi bui, a imparare dalla storia e ad essere più consapevoli per evitare che simili tragedie si ripetano.

Arianna Incerti Massimini – Classe 5F, Istituto Scaruffi Levi Tricolore

 

L’ammasso di scarpe sottratte agli ebrei assassinati a Birkenau

L’ammasso di scarpe sottratte agli ebrei assassinati a Birkenau