Abbiamo immaginato di essere su quel treno che portava ad Auschwitz e il pensiero ci ha fatto rabbrividire.
Abbiamo immaginato la brutalità con cui i nazisti strappavano i bambini alle loro madri per giocarci al tiro al piattello e ne siamo rimasti inorriditi.
Abbiamo immaginato il freddo, la fame e la stanchezza di lavorare senza ricevere mai nulla in cambio e siamo rimasti sconvolti.
Abbiamo immaginato la notte che non era un momento di pace, ma una seconda lotta per la sopravvivenza e siamo rimasti agghiacciati.
Abbiamo immaginato i corpi bruciare nelle fosse mentre la fiamma veniva alimentata dal grasso umano e siamo rimasti pietrificati.
Abbiamo visto i nomi delle vittime racchiusi nel grande libro e ci siamo commossi.
Ci siamo resi conto di quanto la brutalità con cui è stato ideato questo piano di sterminio si sia spinta oltre ogni umana immaginazione e abbiamo capito che se tutto ciò è successo può sempre riaccadere.

Classe 5N, Istituto Zanelli

 

Il treno che portava ad Auschwitz e a Birkenau, rievocato dai ragazzi dello Zanelli

Il treno che portava ad Auschwitz e a Birkenau, rievocato dai ragazzi dello Zanelli