Quello che ci portiamo dietro da questo viaggio sono forti emozioni e pensieri, le facce delle persone che sono state uccise, le atrocità commesse su un etnia che non ha fatto niente.
L’angoscia che sale quando si vede la quantità di oggetti personali appartenenti ai prigionieri.

Elisa Rubino, Lucrezia Pugnaghi – 5T istituto Zanelli

Le scarpe dei bambini ospitate nel museo di Auschwitz, fonte di angoscia