Scuola Secondaria di 1° grado, Cadelbosco di Sopra (RE) – 2024

AVANTI

PERGETTI

Avanti Pergetti, conosciuto come Avantino, nasce il 2 febbraio 1912 a Villa Argine, frazione di Cadelbosco Sopra. Dopo L’Armistizio italiano del 943 entra nella 77^ Brigata Garibaldi “Fratelli Manfredi” e diventa uno degli organizzatori del movimento partigiano in una vasta zona della cosiddetta “bassa reggiana”. Arrestato nel 1944 da Fossoli viene trasferito in Austria, a Mauthausen, dove arriva il 24 giugno del 1944. Morirà il 29 marzo 1945 nell’ospedale del campo.

Avanti Pergetti, conosciuto come Avantino, nasce il 2 febbraio 1912 a Villa Argine, frazione di Cadelbosco Sopra dai genitori Alpidio e Cesira Marmiroli. Non consegue il diploma come i fratelli Sereno ed Eolo. Il suo interesse e motivazione politica inizia
no sin da ragazzino. A 13 anni, nel 1925 fa da vedetta alla passerella che collega i due argini del Cavo Tassone, tra Cadelbosco Sopra e Bagnolo in Piano. Lì vicino, a Villa Argine, si svolge il primo congresso in segreto del Partito Comunista italiano di Reggio Emilia. Partecipano sia il fratello Guido che numerosi antifascisti di Villa Argine e di altre frazioni del Comune di Cadelbosco Sopra. Riformato dall’esercito perché di fragile costituzione, dopo L’Armistizio italiano del 943 entra nella 77^ Brigata Garibaldi “Fratelli Manfredi” e diventa uno degli organizzatori del movimento partigiano in una vasta zona della cosiddetta “bassa reggiana”; sarà il primo comandante del 2 distaccamento che copre l’intero Comune di Cadelbosco Sopra.
Arrestato nel 1944 ad opera di una spia, viene richiuso nel carcere di Reggio Emilia, poi a Parma, per essere infine trasferito a Fossoli di Carpi, nel campo di concentramento nazifascista, in provincia di Modena. Dal 21 giugno del 1944 non si hanno più notizie di lui, sino al 1966 , anno in cui la famiglia verrà a conoscenza della sua sorte: da Fossoli viene trasferito in Austria, a Mauthausen, dove arriva il 24 giugno del 1944. Viene inquadrato come prigioniero politico e fa il calzolaio. Morirà il 29 marz o 1945 all’1:45 nel reparto sanitario del campo di Mauthausen.
Alla sua memoria sono dedicate molte onorificenze, tra le quali un bronzo a Villa Argine dalla Sezione locale del Partito Comunista Italiano nel 1975, in occasione della celebrazione trentennale della Resistenza. Anche l’Anpi di Cadelbosco Sopra, nel 1996, ha organizzato un viaggio a Mauthausen in omaggio ad Avanti.

25/06/1944
Campo di detenzione di Mauthausen

Cari genitori Alpidio e Cesira,
ormai è da tanto, troppo tempo che non vi vedo e la mancanza inizia davvero a logorarmi. In questo periodo di detenzione sono successe molte cose che vorrei raccontarvi di persona, ma purtroppo non posso, anche se spero che il momento del nostro incontro avverrà il prima possibile, non perdo la speranza. Mi hanno trattato molto male, mi hanno lasciato senza cibo per molte ore e la situazione qua a Mauthausen sembra non cambiare mai, passano i giorni ma l’indifferenza e la crudeltà con cui vengo trattato non cambiano. Il viaggio sul convoglio è stato tremendo: eravamo circa in cinquanta persone stipate in un vagone, non capivamo da quanto tempo fossimo lì perché non c’era nemmeno una fessura da cui vedere il sole, credo che quell’inferno sia durato diversi giorni. Eravamo tutti stremati dal freddo, dalla quantità di persone, dalla mancanza di cibo e acqua e nauseati dagli odori acri che invadevano il vagone. Quando cercavo di dormire, appoggiato ad un cumulo di paglia umida che giaceva sul pavimento, non riuscivo a causa dei forti strilli e pianti dei bambini che erano straziati da quel viaggio. Vedevo la disperazione nelle facce di tutti, soprattutto degli adulti e degli anziani. Mi sembrava addirittura di scorgere dei cadaveri e gente malata stesa a terra. Mi ritrovai a parlare con una donna che mi disse di essere stata separata dalla sua famiglia, non capivo bene quale potesse essere la sua età, perché il suo viso era consumato dalla sofferenza e dalla tristezza. Ci hanno fatto scendere dal convoglio e ci hanno portato nelle camerate: le stanze sono fredde e buie.
Salutatemi i miei fratelli, spero stiate tutti bene e di rivedervi a breve il vostro caro figlio Avantino.

Lettera frutto della creatività degli studenti della 3A della Scuola Media di Cadelbosco di Sopra sulla base dei documenti della ricerca

Durante questo progetto ci siamo sentiti toccati spesso dalla storia di Avanti Pergetti e dei suoi compagni partigiani. Abbiamo immaginato come la loro vita fosse difficoltosa e piena di sacrifici, priva di diritti, con la famiglia che era rimasta l’unica fonte di felicità.
Alcuni di noi si sono rivisti nei luoghi citati nei documenti e nelle lettere personali perché li conosciamo. Credo che questo progetto sia stato di forte impatto riguardo alla memoria che ora più che mai serve per non commettere gli stessi errori compiuti nel passato, vista anche la situazione che stanno passando oggi diversi paesi. Teniamo dunque a ringraziare voi per l’attenzione e soprattutto coloro che pur a costo della vita hanno lottato per consegnarci i diritti e le libertà che possediamo oggi.

Messaggio letto dagli studenti durante la posa della Pietra d’Inciampo per Avanti Pergetti

Avanti Pergetti

Via Miselli 105, Villa Sesso
42124 Reggio Emilia