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Sono ferma in mezzo a uno spazio immenso, dove 70 anni fa persone sono morte, perché erano prima di tutto persone, persone che non avevano fatto niente di male, se non nascere.

Il vento riporta al presente urla e sgomento. I racconti mi fanno sentire gli spari, le urla di paura di genitori e figli che vengono separati. Le urla, gli spari, le grida di queste povere persone rimbombano nell’aria. Che si riempie di cenere e morte. Che si porta via il ricordo di quello che è successo.

Rebecca Iotti, classe 4G, Liceo Chierici

Cenere e morte
L’orizzonte di Birkenau squarciato dal filo spinato della prigionia.