Abbiamo camminato sulle ceneri, ceneri di persone come noi, di civili innocenti, la cui unica colpa è stata quella di esistere
Abbiamo camminato sulle ceneri di bambini che inconsapevoli giocavano tra i corpi deceduti
Abbiamo camminato sulle ceneri, mentre osservavo la crudeltà del genere umano.
ci è stata concessa la possibilità di toccare con mano la storia, di utilizzare i nostri 5 sensi per immedesimarci nelle vittime. durante questo viaggio abbiamo avuto la possibilità vedere in prima persona i posti che hanno scritto un pezzo di storia dell’occupazione nazista in Europa, in particolare in Polonia.
Fin da subito i nazisti iniziarono le loro rappresaglie nei confronti dei polacchi e la popolazione ebraica, senza risparmiare nemmeno i bambini e sono proprio loro che vogliamo ricordare.
I dati statistici che abbiamo a disposizione dimostrano l’assassinio di 1 milione di bambini uccisi nella Shoah senza pietà, bambini uccisi nelle camere a gas, fucilati, impiccati, utilizzati come cavie per gli esperimenti.
Provoca dolore ricordare, provoca amarezza, ribrezzo nei confronti dell’umanità, ma farlo è necessario, per non replicare la storia.
grazie all’opportunità che abbiamo avuto, abbiamo compreso che la guerra è sempre stata sinonimo di crudeltà, dal momento in cui si colpiscono le persone fragili e i bambini, si perde la propria dignità, superando il limite della moralità umana.

Giulia Birtolo, Viola Gualandri, Luca di Marino, Mohamed Adjal – Classe 5T, Istituto Galvani Iodi

 

In cammino dove un tempo c’erano ceneri, a Birkenau

In cammino dove un tempo c’erano ceneri, a Birkenau