Istituto Comprensivo “Ezio Comparoni”, Bagnolo (RE) – 2024

CESARE

SACCANI

Cesare Saccani nasce a Cadelbosco di Sopra il 17 maggio 1912. Catturato il 12 settembre 1943 dall’esercito tedesco, in seguito all’Armistizio, viene imprigionato nel campo di lavoro di Zeithan. Morirà il 29 maggio 1944, a soli 32 anni, nel campo di prigionia di Mühlberg (Elbe). 

Perché ricordiamo Cesare Saccani oggi? La prima cosa che abbiamo appreso di lui è che fu uno dei tanti deportati IMI (internato militare italiano), di cui poco si conosce, un soldato, un uomo che ebbe il coraggio di dire NO dopo l’armistizio dell’8 settembre davanti alla scelta di collaborare con la Germania nazista e che, dopo la costituzione della Repubblica Sociale Italiana, si rifiutò anche di aderire a quest’ultima.

Cesare, prima di diventare un soldato era un uomo delle terre reggiane, figlio di Ennio Saccani e Ferrari Giuseppa, nato a Cadelbosco Sopra in provincia di Reggio Emilia, il 17 maggio 1912. La sua era una famiglia di agricoltori di Pieve Rossa, frazione di Bagnolo in Piano: papà Ennio, mamma Giuseppa e nove fratelli.  Lui faceva (in questo caso si intende come) agricoltore. Il 6 dicembre 1940 fu chiamato alle armi per la prima volta, fu istruito e giunto al Deposito 41 Fanteria. Anche due fratelli subirono la stessa sorte, per questo ottenne il congedo e una licenza straordinaria illimitata senza assegni. Ma per ben tre volte fu richiamato alle armi, l’ultima nell’estate 1942. Catturato il 12 settembre 1943 dall’esercito tedesco, in seguito all’Armistizio, viene imprigionato nel campo di lavoro di Zeithan.

L’analisi delle fonti che abbiamo interrogato, ci ha fornito diverse informazioni sulla sua vita e sul suo aspetto fisico, ricordarle nella nostra lettura è un po’ come immaginarlo qui accanto a noi:  era alto 171 cm, era robusto, aveva capelli lisci di colore castano, la forma del viso ovale, il naso appuntito, il mento regolare, gli occhi castani, sopracciglia folte, fronte regolare, colorito roseo, bocca regolare, dentatura sana, nessun segno particolare, sapeva leggere e scrivere, arrivando a frequentare la scuola fino alla seconda elementare. Era cattolico. Si sposò con Soavi Egidia, il 18 febbraio 1939 nella casa Comunale di Bagnolo in Piano. Sua moglie era una casalinga nata a Novellara. Il 6 aprile 1940 nacque il figlio Elviro Saccani.

Cesare morì il 29 maggio 1944, a soli 32 anni, nel campo di prigionia di Mühlberg (Elbe) a causa di una malattia muscolare e tubercolare. Saccani Cesare era il soldato di Fanteria, era il prigioniero numero 240.707. Fu seppellito in una fossa comune il 2 giugno 1944 alle ore 9, il suo corpo non farà mai ritorno a casa.

Cesare Saccani

via Beviera 44,
42011 Bagnolo in Piano