MARTINA: Sono riuscito a vedere le cose con occhi diversi
GIOVANNI: Questa esperienza mi ha fatto capire l’importanza della vita
MARTINA: Diverse emozioni: rabbia – tristezza – ingiustizia. Il ricordo impedisce di dimenticare
GIOVANNI: Mi suscita tristezza pensare che tante persone sono state torturare ed uccise nello stesso posto dove mi trovo io ora
MARTINA: Conoscere e vedere per superare le paure
GIOVANNI: Immedesimarsi aiuta a ricordare
MARTINA: La colpa dell’uomo è l’uomo stesso: il passato non si cancella ma il presente si può modificare
GIOVANNI: Sono stato colpito dalla storia di persecuzione del popolo rom
MARTINA: si può diventare testimoni di questa pagina buia della storia
GIOVANNI: ho camminato molto e ho riflettuto
MARTINA: questa esperienza mi ha fatto pensare che fatti così atroci possano riaccadere
GIOVANNI: Ho provato forti emozioni
MARTINA: Quello che ho vissuto in questi giorni mi rimarrà impresso molto
GIOVANNI: La libertà non deve mai essere negata
MARTINA: Non augurerei a nessuno questo male
GIOVANNI: Il mio cammino si è sovrapposto ai passi dei deportati
MARTINA: In questo luogo sono emerse la miseria e la tragedia dell’uomo
GIOVANNI: Mi ha atterrito la violenza verso l’uomo, mi ha lasciato senza fiato quella verso i bambini
Sono fortunato ad avere avuto la possibilità di vivere questa esperienza unica. La visita ai due campi così interessanti ed impegnativi ci segnerà per sempre. Vedere con i nostri occhi ciò che ho sentito, letto e studiato mi ha fatto capire ancora di più il significato dell’immane tragedia dell’olocausto.
Vedere le memorie materiali di ciò che è rimasto ci permette di immedesimarci nelle persone che hanno subito atrocità dai loro simili e fa sorgere molte domande oltre che risposte. Penso che questo viaggio sia indispensabile per capire davvero cosa sia stata la Shoah.
4b Filippo Re – 4 Mista Filippo Re

Le parole delle classi dell’istituto Filippo Re, lette durante l’ultimo atto del secondo turno del viaggio
