SOFIA
La visita in questo posto ha suscitato in me una sensazione di angoscia, tristezza e rabbia:
angoscia perché passare tra quelle baracche anticipate da quei binari e sentire la storia di chi lì ci ha perso la vita mi ha provocato un senso di sofferenza e inquietudine;
tristezza nel sentire la storia dei bambini che venivano deportati qui, le foto dei prigionieri;
rabbia incredulo della mentalità che spinse i nazisti a fare tutto ciò cercandoci di farci comprendere l’esistenza di una razza migliore.
Il termine “razza diversa” fra gli esseri umani mi sembra sbagliato.

MADDALENA
È inimmaginabile pensare a quello che è successo, ed è irreale provare anche solo minimamente a come era essere qui in quel periodo. Però penso che ricordare tutto questo sia giustissimo e anzi doveroso.

EMMA
Ci sono cose di Auschwitz che mi chiedo da quando sono bambina. Cose a cui nemmeno oggi sono riuscita a dare una risposta.
Questo concetto di odio per noi umani è del tutto incomprensibile.

BEATRICE
Mi chiedo cosa possa provare una persona che sa di andare incontro a morte certa. Se nella sua mente risuonino pensieri fragorosi o silenzi assordanti, scorci di momenti già vissuti o futuri, un tempo immaginabili, ed ormai impossibili.
Possibile che la morte abbia la capacità di spazzare via ogni amarezza provata in vita? Ogni attimo, seppure doloroso, al cospetto diventa dolce e degno di rimpianto.

MANAL
Abbiamo studiato e ristudiato la tragedia che è avvenuta durante la Seconda guerra mondiale ma avere occasione di ripercorrere tali momenti potendo solo lontanamente immaginare il dolore e i sentimenti di tutti coloro che abbiamo oggi ricordato, mi ha lasciato qualcosa di più.
Ho provato emozioni forti, compassione, tristezza, rabbia e soprattutto anche incapacità di comprendere il perché di tutto ciò, il come. La risposta non ho ancora avuto modo di trovarla.

Comprendere la violenza che si è fatta su queste donne; cavie di esperimenti cruenti mai portati a termine in quanto sempre preceduti dalla loro morte. Violenza in genere al quale anche oggi non possiamo voltare le spalle.

GIADA
Vedere e toccare con mano questi luoghi è stato un vero tuffo cruento nel passato: uno dei peggiori incubi – è proprio vero che “il sonno della ragione genera mostri”.
Anche se ormai sono passati tanti anni, qui si percepisce ancora aria di morte, un brivido degenerato solo dalla follia umana.

EMMA
Ci sono cose di Auschwitz che mi chiedo da quando sono bambina. Cose a cui nemmeno oggi sono riuscita a dare una risposta.
Questi numeri ci dicono ancora quanto sia stata negata la volontà di scelta di cosa poteva essere vita e cosa non lo poteva essere.

Per concludere…
GIORGIA
Sin da bambini siamo stati educati a cogliere questi argomenti grazie ai nostri insegnanti: citando infatti le parole di Primo Levi dobbiamo lottare attraverso il ricordo che ciò non possa accadere più.

Classe 5P, Liceo Cattaneo Dall’Aglio Castelnovo Monti

 

Le classi del secondo turno del Viaggio ascoltano il racconto corale della 5 P a Birkenau

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