“L’istruzione non è memorizzare che Hitler ha ucciso 6 milioni di ebrei. L’istruzione è capire come è stato possibile che milioni di persone comuni fossero convinte che fosse necessario farlo. L’istruzione è anche imparare a riconoscere i segni della storia, se si ripete.”
Le parole del filosofo Noam Chomsky spiegano perfettamente le ragioni per cui noi studenti abbiamo compiuto questo Viaggio e siamo qui oggi: visitare i “luoghi della Memoria” consente alle giovani generazioni di comprendere appieno che quanto studiato sui libri a scuola non è un macabro racconto d’invenzione, ma rappresenta un’aberrante realtà; serve a dare concretezza a parole che, pronunciate in aula dagli insegnanti, talvolta sembrano così sproporzionate da non poter raccontare la verità; ci aiutano a rivestire i nomi con un volto, un corpo e una vicenda personale, a trasformarli in persone che possiamo sentire spiritualmente vicine.
Al contempo, questa esperienza ci ha regalato un’altra consapevolezza: la Storia, come ci dimostra il nostro drammatico presente senza pace, spesso si ripropone. “È avvenuto, quindi può accadere di nuovo”, scrive Primo Levi; e, a fronte di “mostri” che ritornano, non si può restare indifferenti, in quanto, come ci ricorda Liliana Segre: “(…) quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore. L’indifferente è complice. Complice dei misfatti peggiori”.
È dunque necessario che ciascuno acquisisca – attraverso iniziative simili a quelle promosse da Istoreco – gli strumenti per interpretare, schierarsi e, in definitiva, svolgere la propria parte nel mondo da attore e non da spettatore: questo non ci assicura che violenze, guerre, genocidi e stermini non saranno più commessi, ma ci permette almeno di lasciare le porte aperte alla speranza.

Classe 5A, Istituto Cattaneo-Dall’Aglio Castelnovo Monti

 

Le classi del Cattaneo-Dall’Aglio in visita a Birkenau, luogo della memoria

Le classi del Cattaneo-Dall’Aglio in visita a Birkenau, luogo della memoria