Nel periodo che va dal 11 febbraio 2024 al 17 febbraio 2024 la scuola, in collaborazione con Istoreco, ci ha dato la possibilità di partire per il viaggio della memoria, con destinazione principale la città di Cracovia e i campi di concentramento di Auschwitz.
Questo viaggio ha il compito di far conoscere e toccare con mano quello che è stato il genocidio verso gli ebrei per mano dei tedeschi.
Il viaggio comprendeva anche la visita alla città di Cracovia e del quartiere ebraico, ma io personalmente ho deciso di porre la mia attenzione maggiormente sui campi di concentramento che sono il fulcro del percorso.
La mattina di mercoledì 14 febbraio 2024 siamo partiti per raggiungere il campo di Birkenau.
Una volta arrivati, ci ha accolto una guida che ha iniziato a spiegarci dove ci trovavamo e come è iniziata la costruzione di quel campo. Ci ha mostrato i binari ferroviari ancora esistenti che venivano utilizzati per fare arrivare vagonate di deportati direttamente dentro al campo in cui siamo entrati. Lì abbiamo visto le baracche dove vivevano i prigionieri e successivamente le rovine delle camere a gas.
Nel pomeriggio siamo andati al campo di Auschwitz 1 che apparentemente sembrava migliore, perché le baracche erano in muratura, ma dopo la visita al museo con tutti i resti dei deportati e non solo, ho cambiato velocemente idea, a causa del forte impatto emotivo causato da ciò che vedevo.
Oggi, dopo una settimana dalla visita, mi fermo a riflettere su ciò che ho visto e mi chiedo dove risieda la radice di tutto questo male, mi domando cosa avrei fatto io al loro posto e nelle loro condizioni.
Sono domande a cui difficilmente so rispondere in maniera chiara e convinta. Il mio istinto ribelle mi lascia pensare che avrei organizzato una rivolta o un qualcosa per tentare la fuga, ma per l’appunto non so dare una risposta sicura, perché credo che se non lo si è vissuto veramente, non si ha nessuna sicurezza.
Per quanto riguarda la prima domanda, credo di poter formulare una risposta sicura: tutto nasce dall’odio verso il prossimo, questo sentimento orribile che nella storia ha creato molti danni e ancora oggi viene usato per discriminare e sopprimere popoli.
Il mio parere personale su questo viaggio è che la consiglierei a chiunque mi chiedesse com’è andata. L’ho trovato estremamente interessante e avrà sicuramente un effetto a lungo termine sulle menti di tutti quelli che sono venuti, perché anche chi non mostra apertamente i propri sentimenti, nella sua testa custodisce ciò che ha visto e che spero non si cancellerà mai per nessuno.

Giovanni Riolo – Classe 5F, Istituto Galvani Iodi

 

L’omaggio dei garofani dopo la commemorazione ad Auschwitz-Birkenau, Foto G. Riolo

L’omaggio dei garofani dopo la commemorazione ad Auschwitz-Birkenau, Foto G. Riolo