L’immagine mi rimanda alla parola “disumanizzazione“.
L’esperienza al Museo di Auschwitz mi ha fatto capire che i campi dì concentramento e di sterminio facevano parte di un mondo a sé rispetto al nostro. Era un mondo in cui l’uomo si era trasformato in bestia. Ma alla fine di questa esperienza, a parere mio, tutti i deportati e coloro che hanno dovuto vivere nei campi li considero “sovra-umani” e non degli “sotto-uomini” o degli insetti come volevano far pensare i nazisti.
È stato un vero pugno nello stomaco.

Assunta Oparaocha – Classe 5E, Istituto Gobetti

 

Quadro, Auschwitz Birkenau, Foto A. Oparaocha

Quadro, Auschwitz Birkenau, Foto A. Oparaocha