In questi giorni come classi di Reggio Emilia abbiamo fatto un viaggio per non dimenticare. Onestamente parlando, nonostante ci si sia sempre interessati dei crimini nazisti, ci siamo sempre più accorti che, involontariamente, vedere tutta quella verità da libri, film e videogiochi, ha sempre causato un certo tipo involontario di distanza; distanza che grazie a questo viaggio è fortemente diminuita.

Il fatto che questa distanza sia molto meno presente, ha evidenziato la vera sofferenza degli umani che tali non li si poteva più definire, poiché la loro dignità era stata eliminata. Questo viaggio non ha che fortificato un concetto fondamentale da me personalmente sempre sostenuto: bisogna stare attenti. Si è molto d’accordo con ciò che ha detto la nostra guida Michele; bisogna studiare ed essere coscienti per non farsi ingannare da slogan totalitaristi e liberticidi.

Quanto potremmo dire che sia attuale questo problema? Tantissimo. Questo viaggio della memoria deve avere il senso di poter ostacolare che accada di nuovo ciò che è successo. Oggi la gente è sempre meno cosciente e dà sempre meno importanza alla propria attualità e a ciò che la circonda. In Italia e in Europa abbiamo contesti sempre più tendenti a scordare il passato e ad essere violenti. Esattamente come un secolo fa, questa inconsapevolezza sociale, la cui causa sono l’indifferenza, il menefreghismo e l’individualismo, e il disagio problematico della nostra società permettono alla propaganda filo-totalitarista di instaurare dei credi razzisti e violenti, coi quali pian piano si sta tornando a pensieri che vogliono minare la libertà e che si propongono come la soluzione a tutto.

Non penso sia un caso, che ciò ricordi tanto il concetto di “Endlösung”. Quindi da questo viaggio traiamone un maggiore bisogno di essere coscienti, attivarsi, studiare e, soprattutto, evitare qualsiasi tipo di menefreghismo. Pace alle vittime di questi genocidi, agli oppositori anti-totalitaristi e antifascisti che hanno combattuto e a tutti gli intellettuali che hanno cercato sempre di svegliare il popolo intero.

Federico – 5A Canossa

 

Federico del Liceo Canossa legge le sue riflessioni al memoriale di Birkenau