L’esperienza fatta durante questo viaggio mi ha colpito molto, e soprattutto grazie a quest’ultima, sono potuta maturare come persona. È proprio grazie alla visita di Auschwitz, che ho potuto vedere con i miei occhi la malvagità, ma anche la solidarietà racchiuse in ogni uomo. Nella disumanità che caratterizzavano il campo di concentramento infatti, vi era uno spiraglio di luce rappresentato dalla speranza, alla quale uomini e donne si aggrappavano con tutte le loro forze. Questi però, non sono solo numeri sui libri di storia, ma sogni, speranze e affetti da non dimenticare. È proprio questa la memoria che ognuno di noi dovrebbe costudire nel proprio cuore, nella speranza che una tragedia simile non accada più. Affinché questo avvenga, è però importante comprendere a pieno gli avvenimenti passati; ed è proprio questa l’esperienza che ho potuto vivere grazie alla visita nel campo di concentramento di Auschwitz.
È difficile esprimere i sentimenti provati durante la visita ad Auschwitz.
È stata un’emozione forte e complicata da realizzare, pensare a tutte quelle persone innocenti, sfruttate, maltrattate e assassinate con la sola “colpa” di essere nati.
Noi oggi siamo molto fortunati e dobbiamo essere grati della nostra vita e di quello che abbiamo, di aver la possibilità di scelta, di poter passare del tempo con la propria famiglia… tutte queste piccole cose che per noi oggi sembrano banalità e semplice quotidianità, per ogni singola persona che è stata rinchiusa qui, ad Auschwitz, è diventato un “privilegio” a cui loro non potevano accedere.
Bisogna rimanere uniti contro l’odio, proprio quello che è stato mostrato.
È importante parlare, comunicare per mantenere vivo il ricordo, guardando la realtà con i propri occhi, per non commettere mai più le stesse crudeltà del passato sulle persone, bambini, adulti, uomini e donne che hanno come tutti il diritto di vivere.

Classe 5J, Russell Guastalla

 

Le storie di Auschwitz. Fotografie in memoria.

Le storie di Auschwitz. Fotografie in memoria.