Gelo: nel momento in cui il campo di Auschwitz si è palesato ai nostri occhi, in tutta la sua impressionante grandezza, ciò che abbiamo sentito è stato un forte vuoto, un buco nel petto e il sangue che improvvisamente si gelava.
Fa riflettere il modo in cui l’uomo, seppur privato della propria dignità e senza avere la consapevolezza della propria forza, riesca a resistere in condizioni che vanno oltre la sua natura.

Francesco Broggi, Jacopo Passaro – Classe 5E, Istituto Gobetti

 

Ingresso di Auschwitz I, Foto Broggi - Passaro

Ingresso di Auschwitz I, Foto Broggi – Passaro