Buongiorno a tutti, mi chiamo Giulia e vengo da Correggio. Oggi siamo riuniti per la fine, anche se non lo è. Abbiamo visto la splendida città di Praga, abbiamo visitato il ghetto di Terezin e tanto altro. Pensavo di sapere già cosa aspettarmi da questo viaggio, ma quando mi sono trovata in questi luoghi tutto è cambiato: sensazioni, emozioni, momenti.
A Terezin mi ha colpito la farsa messa in atto dai nazisti; tutto per mostrare un ghetto modello, mentre dietro le quinte solo orrore e torture. Ma quello che mi ha colpito di più sono i disegni dei bambini che nel buio hanno saputo tirare fuori la luce e disegnare farfalle e fiori, cercando di difendere la loro libertà e umanità.
Noi tutti conosciamo i grandi numeri delle vittime dei campi di concentramento e di sterminio, ma esiste anche la Terezin di oggi: persone umili che pensano a crearsi un amico o un compagno, non un nemico.
Voglio concludere chiedendovi di ragionare su tutto quello che abbiamo visto, su cosa scegliere. Siamo noi giovani ora i testimoni che devono portare avanti la memoria e il ricordo.
Giulia Colasuonno – Convitto Corso Correggio

L’intervento di Giulia nel momento conclusivo del Viaggio a Lidice
