Appena ho visto questa salopette rosa mi è apparsa davanti agli occhi il viso di mia sorella quando era piccola, perché anche lei ne aveva una molto simile. Ho subito immaginato che tanti bambini e bambine come era lei e come era la proprietaria di questo indumento, sono stati brutalmente uccisi nonostante la loro purezza, la loro ingenuità e la loro vitalità. È inaccettabile, è vergognoso che io venga definita come “essere umano” proprio come quegli uomini che hanno compiuto queste cose.
È stato un vero pugno nello stomaco

Sara Trinelli – Classe 5E, Istituto Gobetti

 

Dettaglio, Auschwitz Birkenau, Foto S. Trinelli

Dettaglio, Auschwitz Birkenau, Foto S. Trinelli