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Federica e il suo impatto con le tante facce di Berlino

Berlino è una città contraddittoria: una parte di questa cerca di dimenticare il passato; l’altra parte ne è totalmente condizionata. Molti edifici sono stati mascherati dalla loro vera immagine per essere trasformati in comunissimi negozi e ristoranti, nei quali le persone sorridono, gioiscono, i genitori stringono le mani dei figli e tutto scorre tranquillamente. Ma soli pochi anni prima rappresentavano l’opera utilizzata da personaggi malvagi per primeggiare sugli altri, incutere timore e cercare di modellare l’umanità a modo loro.

Ciò che è stato non si può cancellare, tanto meno perdonare, ma è un punto fondamentale della storia: imparare dagli errori, permette di non ripeterli. L’uomo ha finalmente capito la lezione? Non credo proprio. Il male umano non ha limiti, cosi come il progresso e lo sviluppo, l’unica, minima e piccolissima differenza è che riportano la società in uno stato primordiale e l’uomo al suo stato bestiale.


Federica – 4I Istituto Zanelli – Reggio Emilia

Lezioni da capire
Piedi, gambe e abiti reggiani mischiati per le vie di Berlino