Abbiamo svolto delle riflessioni, in aula, dopo il Viaggio, a piccoli gruppi, poi a mano a mano in condivisione collettiva, attraverso dialoghi a più voci, fino a giungere ad un insieme unitario di pensieri.

Ci siamo orientati, nel cominciare a riflettere e a stendere a poco a poco le nostre impressioni, attraverso alcuni motivi di fondo:
• Il ‘senso’ del Viaggio della Memoria, il dovere di sapere unito alla responsabilità verso il futuro
• Passato e presente
• Diario di viaggio
• Le emozioni, i sentimenti, le sorprese

Partiamo per un viaggio mai fatto prima, attraversando mezza Europa, con numerose soste fino a Cracovia. Lo scopo di questo viaggio è sia quello di conoscere gli orrori delle azioni naziste, ma anche quello di conoscere e capire la storia di una parte d’Europa e della Polonia.

In questi cinque giorni abbiamo attraversato i campi di Auschwitz e la città di Cracovia con i suoi monumenti.

È stato sicuramente un viaggio di grande impatto emotivo; le emozioni, sensazioni, percezioni che abbiamo avuto ci sono servite per capire aspetti che pensavamo lontani da noi e quanto invece siano stati reali. Siamo cresciuti, maturati, cambiati in questo percorso.

Dal calduccio delle nostre case, al freddo opprimente e silenzioso nel cuore della morte.

Noi non sappiamo se veramente siamo o quanto ancora consapevoli di ciò che abbiamo visto e assimilato. A volte poteva sembrare un’orrida fantasia, ma fantasia non fu.

Attraversando Auschwitz, ci siamo resi conto che il Viaggio della Memoria non è solo visitare i luoghi che hanno ospitato un capitolo buio della storia dell’umanità, ma offre la possibilità di comprendere fino a che punto l’uomo è capace di spingersi. Avere preso coscienza di ciò ci rende responsabili delle scelte future: infatti noi saremo gli adulti di domani, pur essendo testimoni indiretti di ciò che abbiamo visto e ascoltato. Secondo noi, riassume bene il rapporto tra passato e presente la frase. “Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo”. Anche oggi siamo molto vicini a poter replicare gli errori del passato, data la presenza di numerose guerre ed episodi di violenze ingiustificate.

Dopo questa esperienza, abbiamo appreso ancora di più il significato degli avvenimenti storici. Anche se già prima del Viaggio, scolasticamente attraverso la storia ed avendo anche visto il film “Il pianista”, sapevamo in generale dei contenuti, giunti sui luoghi ci siamo resi conto che la realtà fu molto più cupa. Come ci ha ricordato più volte la guida, questo viaggio non è stato solo una ‘visita’, ma un ‘passaggio’, il cui compito è quello di ricordare il passato ma allo stesso tempo prevenire che esso possa riaccadere nel futuro. Nonostante fossimo già molto sensibili all’argomento, attraverso questa esperienza è aumentata la nostra consapevolezza, in simbiosi con il bisogno di condividerla con le generazioni precedenti e future.

Al termine di questo Viaggio, riteniamo che sia fondamentale un’esperienza simile per sensibilizzare ulteriormente le persone su ciò che è accaduto. Dovrebbe esserci un riscontro nella vita di tutti i giorni, essendoci ancora oggi persone che sia pur sensibili all’argomento della Shoah, non si interessano dell’attualità, fatta spesso di fenomeni violenti, che ci circonda, solo perché non direttamente minacciati o attaccati. Tale indifferenza è la stessa che alimentò le violenze di quel periodo buio.

Classe 4M, Liceo Canossa, Report collettivo dopo il Viaggio della Memoria 2024

 

La visita al campo di Auschwitz del bus 9, con il gruppo della 4 M

La visita al campo di Auschwitz del bus 9, con il gruppo della 4 M