Noi abbiamo scelto questa foto, dov’è rappresentato il muro dove avvenivano le fucilazioni. Lo abbiamo scelto perché ci ha colpito molto quello che ha detto la guida, ovvero che già il campo di Auschwitz in generale è stato una macchina di morte, ma anche di umiliazione, e questo fino ai loro ultimi istanti di vita, difatti prima che avvenissero le esecuzioni davanti a questo muro, le vittime furono spogliate dei loro vestiti e quindi rese nude, senza identità.
Eva, Era e Simone – Galvani Iodi

Il muro delle fucilazioni al campo di Auschwitz
