Mio figlio, oltre al filo spinato, sarebbe diventato un uomo.
Mio figlio, oltre l’odio dei nazisti, sarebbe diventato un essere umano degno di libertà.
Il mio dolore nel vedere mio figlio morire è più grande di qualsiasi ferita o livido procurato da un bastone,
più rimbombante delle urla di un soldato.
E mio figlio sarebbe morto nelle mani di uno di quei mostri.
Strinsi il suo cuore al mio petto e decisi che quello sarebbe stato il suo ultimo istante; stretto tra le mie braccia.
Mio figlio è morto così; tra il filo spinato che divideva il suo cuore dal mio.
Mio figlio è morto così: legato al mio amore, che i nazisti gli avevano sottratto.
Mio figlio, oggi, sarebbe stato un uomo.

Charlie – Classe 5J, Istituto Russell

 

Figli che non hanno potuto diventare uomini

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