È stato un viaggio importante, un viaggio necessario per acquisire consapevolezza di ciò che è accaduto nel passato. Un passato che non ci si può e non ci si potrà mai lasciare alle spalle, un segno indelebile nella storia dell’umanità e soprattutto per chi l’ha vissuto sulla propria pelle. Una vera e propria testimonianza di quanto può essere spregevole l’animo umano. È stata sicuramente un’esperienza impattante e cruda, poiché è difficile immaginare che sullo stesso suolo su quale abbiamo camminato, anni fa vi erano persone sofferenti, e non trattate come tali.

Vedere con i nostri occhi le fotografie e i disegni fatti da chi ha vissuto tutto ciò è stato forte e molto angosciante, così come vedere la distesa di tombe delle vittime affiancata ai forni crematori, nei quali i corpi sono stati bruciati, senza rispettare la loro religiosità, riservandogli un trattamento disumano. Nonostante sia una tragedia di cui ognuno sente parlare da tutta la vita, non ci si rende conto della vastità e crudeltà di essa, finché non ci si trova non solo nei posti dove sono accaduti, ma ascoltando spiegazioni dettagliate e strazianti da persone molto informate, con dettagli disumani a cui altrimenti non faresti caso.

Bisogna però continuare a portare avanti questa memoria, farla conoscere al mondo per renderlo consapevole e per toccare il cuore delle persone, facendo sì che ciò che è accaduto non si ripeta. Siamo stati particolarmente colpiti da come si è cercato di occultare ciò che stava accadendo, ad esempio tramite il filmato di propaganda. E nonostante ciò probabilmente qualcuno fingeva di non vedere la verità, rendendosi complice di questa atrocità. Abbiamo notato un parallelismo con il mondo di oggi, che sta a guardare davanti ai conflitti in corso, spesso aiutando indirettamente i paesi oppressori. Dall’altra parte però abbiamo conosciuto la storia di chi ha messo a rischio la propria vita per opporsi a questo regime, quella dell’operazione Anthropoid. Crediamo che questo, oltre ad essere un viaggio conclusivo per noi, è stata un’occasione di vivere un esperienza che difficilmente riesci a fare nella vita, e che ci ha aiutato a consapevolizzarci.

Ci tenevamo inoltre a sottolineare il fatto che in pochi giorni siamo riusciti a fare un percorso di crescita veramente importante, osservando in prima persona i luoghi e le testimonianze materiali, abbiamo acquisito molta più consapevolezza e conoscenza rispetto a quelli che eravamo prima del viaggio. Per questo torniamo a casa arricchiti e responsabilizzati da questo percorso e non immaginiamo neanche quante altre cose di cui non siamo a conoscenza ci siano, ogni testimonianza, storia e dettaglio infatti ci aiuta a comprendere.

La memoria è ancora incompleta, e il nostro dovere è continuare a cercare e ricordare.

Vorremmo inoltre cogliere l’occasione per ringraziare il consiglio di classe, che ci ha permesso di fare questa esperienza e l’associazione di Istoreco e le sue guide, senza le quali non avremmo vissuto l’esperienza allo stesso modo.

5F Zanelli

 

La curva dell’assalto all’auto di Heydrich, culmine dell’operazione Anthropoid