Scuola Secondaria di 1° grado “Marco Polo”, Rolo (RE) – 2024

NICOLA

NEGRI

Nicola Negri, nasce a Fabbrico il 10 settembre 1921. L’8 settembre 1943, viene arrestato a Patrasso, in Grecia, il 9 settembre 1943; venne internato a Berlino-Francoforte nella stessa data, in un campo di lavoro. Ebbe la fortuna di poter tornare a casa, ma venne subito ricoverato all’ospedale degli internati militari di Modena, dove poi morirà di tubercolosi il 22 novembre del 1945.

Chi era Nicola Negri?

Nicola Negri, era un giovane ragazzo nato da una famiglia umile e numerosa, composta dai genitori, da suo fratello gemello, altre sei sorelle e un fratellino morto in tenera età. Nato a Fabbrico il 10 settembre 1921 da Credindio Negri e Carletti Irma, si stabilì temporaneamente a Budrione di Carpi e definitivamente a Rolo, in via Campogrande 12, ora corrispondente al civico 56. Sin da giovane lavorò nelle campagne come bracciante per contribuire al mantenimento dell’intera famiglia. Fintanto che venne chiamato alle armi, per combattere insieme ai tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale. Tutto cambiò il giorno dell’armistizio: l’8 settembre 1943, quando i tedeschi chiesero ai soldati italiani se volessero combattere con loro o contro di loro. Nicola con molta consapevolezza di quello che gli sarebbe successo, se avesse deciso di andare contro di loro, disse comunque di no! Nicola venne arrestato a Patrasso, in Grecia, il 9 settembre 1943; venne internato a Berlino-Francoforte nella stessa data, in un campo di lavoro. Lui fu uno dei pochi che ebbe la fortuna di poter tornare a casa, però venne subito ricoverato all’ospedale degli internati militari di Modena, dove poi morì di Tubercolosi il 22 novembre del 1945.

Caro Nicola, 

siamo i ragazzi di terza A e B che fanno parte del corso di giornalismo, abbiamo avuto l’onore di poter lavorare su di te grazie a ISTORECO e, in particolare, grazie ad Alessandro che ci ha fornito tutti i mezzi e gli strumenti per poter ricordare e commemorare la tua storia che oggi siamo qui a condividere con tutto il paese di Rolo. Ci siamo appassionati alla tua storia da quando hai avuto il coraggio e la forza d’animo di dire un “valoroso no” davanti ai soldati tedeschi, nonostante tu fossi consapevole di quello che ti sarebbe successo. Ci siamo emozionati nel tenere tra le mani la stessa lettera che tu hai scritto e inviato da Berlino, ci ha impressionato il fatto che tu fingessi di stare bene per non fare preoccupare i tuoi cari. Sicuramente hai avuto una gran forza d’animo. La tua storia ci ha permesso di riflettere sul fatto che tanti altri soldati hanno messo in gioco la propria vita, finendo in campi di lavoro e prigionia, diventando un ulteriore tassello per liberare la nostra patria: l’Italia. Vi ringraziamo, uno ad uno, per i sacrifici che avete compiuto per assicurare un futuro migliore a tutti gli Italiani.
Grazie per tutto quello che avete fatto per noi, non vi dimenticheremo mai, e a ricordarcelo ci sarà, da oggi, anche questa preziosa pietra d’inciampo.

Gli studenti della Scuola Media “Marco Polo” di Rolo

 

Nicola Negri, era un giovane ragazzo nato da una famiglia umile e numerosa, composta dai genitori, da suo fratello gemello, altre sei sorelle e un fratellino morto in tenera età. Nato a Fabbrico il 10 settembre 1921 da Credindio Negri e Carletti Irma, si stabilì temporaneamente a Budrione di Carpi e definitivamente a Rolo, in via Campogrande 12, ora corrispondente al civico 56. Sin da giovane lavorò nelle campagne come bracciante per contribuire al mantenimento dell’intera famiglia. Fintanto che venne chiamato alle armi, per combattere insieme ai tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale. Tutto cambiò il giorno dell’armistizio: l’8 settembre 1943, quando i tedeschi chiesero ai soldati italiani se volessero combattere con loro o contro di loro. Nicola con molta consapevolezza di quello che gli sarebbe successo, se avesse deciso di andare contro di loro, disse comunque di no! Nicola venne arrestato a Patrasso, in Grecia, il 9 settembre 1943; venne internato a Berlino-Francoforte nella stessa data, in un campo di lavoro. Lui fu uno dei pochi che ebbe la fortuna di poter tornare a casa, però venne subito ricoverato all’ospedale degli internati militari di Modena, dove poi morì di Tubercolosi il 22 novembre del 1945.

Il 2 febbraio scorso l’Amministrazione comunale, Istoreco, i ragazzi del CCR e i ragazzi delle terze della scuola secondaria di Rolo hanno partecipato, insieme ai familiari di Corradi e Negri, al posizionamento delle pietre d’inciampo a memoria imperitura del loro sacrificio. I ragazzi del gruppo di giornalismo hanno letto gli elaborati fatti durante il corso, contribuendo con la loro esperienza di ricerca all’iniziativa. I nomi degli studenti autori del lavoro sono: Giulia Bani, Bianca Bellesia, Claudia Bigliardi, Leonardo Eprani, Emma Ferrari, Giorgia Gammicchia, Jamaima Javed, Greta Magnani, Alessia Malagoli, Mila Mantovani, Clelia Nolfo, Andrea Pepponi, Michele Rontani, Paolo Russo, Arianna Torreggiani, Ahmad Zahid.

Nicola Negri

via Campogrande 56
42047 Rolo