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L’esperienza vissuta in questa settimana, è in particolar modo quella all’interno dei campi di Auschwitz 1 e Birkenau, durante le visite è stata illuminante e sotto certi aspetti direi anche indispensabile.

Il viaggio deve essere necessariamente vissuto con consapevolezza, giudizio e rispetto, anche se poi la domanda che continua ad insinuarsi nella mente è “perché”.

Ma alla fine malgrado tutto, quanto avvenuto, non è e mai sarà possibile comprenderlo appieno, e penso che in qualche modo sia anche giusto così, perché forse è un po’ come impersonarsi in chi ha dato il via a questa strage, ma noi come giovani, come “futuro”, dobbiamo conoscere per impedire che tutto ciò accada nuovamente, per essere NOI gli autori, gli artefici, del nostro futuro senza però cancellare quello che è stato e per evitare di cancellare ciò che invece accadrà un giorno attraverso le nostre mani.

Alessia Melchionna, classe5F, Istituto Galvani-Iodi

Noi siamo il futuro
La visita alle baracche di Birkenau, alle latrine collettive, nel gelo polacco.