Classi 2A 2B 2C della Scuola Secondaria di Primo Grado “Dante Alighieri” di Rio Saliceto (RE) – 2025
OLINTO
GUALTIERI
Olinto Gualtieri nacque il 2 giugno 1909 e abitava a Campagnola Emilia (RE). Quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale, Olinto faceva parte del 25° settore di copertura GAF: guardia di frontiera di Villa del Nevoso. Il 9 settembre 1943 venne catturato e portato nello Stalag 6C Bathorn e poi nel 6D Dortumnd in Germania dove morì per pleurite e deperimento il giorno 5 di giugno del 1944.
Olinto Gualtieri era figlio di Francesco Gualtieri e Dorina Braglia. Nacque il 2 giugno 1909 e abitava a Campagnola Emilia (RE). Crescendo, divenne un contadino, mezzadro conduttore, sposò sua moglie, Marina Bonori, trasferendosi il 14 novembre del 1940 in via Affarosa n°2 a Rio Saliceto. Quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale, Olinto faceva parte del 25° settore di copertura GAF: guardia di frontiera di Villa del Nevoso. Il 9 settembre 1943 venne catturato e portato nello Stalag 6C Bathorn e poi nel 6D Dortumnd in Germania dove morì per pleurite e deperimento il giorno 5 di giugno del 1944. Poi fu sepolto a Francoforte in Germania.
Caro Olinto Gualtieri,
Noi ragazzi della 2^A, siamo contenti di averti conosciuto grazie all’attività volta in classe patrocinata dalla Provincia di Reggio Emilia, Comune di Rio Saliceto, Istoreco, ANPI; con questa lettera vogliamo ringraziarti per aver lottato per i valori della libertà opponendoti al nazifascismo, sacrificando gli anni più belli della tua vita. Ci chiediamo anche quanti, al giorno d’oggi, farebbero o prenderebbero in considerazione l’idea di una decisione come la tua: é grazie a persone come te se abbiamo le libertà di oggi: poter pensare, parlare, incontrarci, andare a scuola, praticare uno sport liberamente.
Oggi, 27 gennaio, siamo qui davanti a casa tua per far sì che rimanga indelebile nella memoria di tutti, grazie a questa Pietra d’inciampo, il tuo coraggio avuto nel perseguire gli ideali di libertà e pace. Siamo rimasti felicemente stupiti dal fatto che, dopo così tanti anni, la maggior parte dei documenti siano rimasti intatti e che, grazie ad essi, si possa ricostruire la storia della tua vita. Sfortunatamente, ti dobbiamo anche dire che, ancora oggi, nel mondo assistiamo a guerre tra i popoli, a dimostrazione del fatto che abbiamo ancora bisogno di far tesoro delle vostre battaglie. Speriamo che questo segno ti renda felice e che possa ricordare alle generazioni future il tuo nome e la tua storia come esempio.
Con gratitudine,
I ragazzi e le ragazze della 2^A
Olinto Gualtieri, figlio di Dorina e di Francesco, disse di ‘‘NO’’ al nazismo; combatté contro l’ esercito tedesco, e si schierò contro il razzismo.
Fu catturato in Slovenia a Villa del Nevoso, da quel giorno il suo lavoro divenne doloroso.
Fu deportato allo stalag VI D dove per pleurite e deperimento morì: a Francoforte fu poi sepolto da quel triste e doloroso dì.
Noi, ora, per far tornare il suo ricordo vivo, in questo campo gli dedichiamo un segno: una pietra d’inciampo.
Cari Olinto e Venerio,
oggi, in questo giorno speciale, noi ragazzi di seconda media vogliamo dedicarvi questa lettera per ricordare quanto siete stati importanti avendo combattuto per la patria ed essendovi sacrificati con coraggio per salvare l’Italia dai nemici durante la Seconda Guerra Mondiale.
Per colpa della guerra siete stati strappati dalla vostra vita quotidiana, dai vostri cari e successivamente deportati in diversi campi di concentramento.
Venerio, tu, come pochi, hai avuto la possibilità di studiare avendo una famiglia benestante.
Poi ci sei tu, Olinto, che, come Venerio sei andato in guerra e il 9 settembre del 1943 sei stato deportato nei campi di concentramento. Purtroppo entrambi siete morti troppo giovani per terribili malattie prese nei campi da dove siete passati.
Nelle pietre che stiamo posando oggi ci sono scritte alcune informazioni importanti, come la vostra data di nascita, di cattura e di morte: queste serviranno alle persone dopo di noi per ricordarvi.
Vi ringraziamo per quello che avete fatto e per quello che siete stati, ovvero siete state persone che non hanno pensato solo a se stesse, ma a tutta l’Italia.
Grazie!
Olinto Gualtieri
via Affarosa 2, Rio Saliceto
