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Il viaggio della memoria è un viaggio particolare ed emotivo, che fa capire la verità di ciò che è successo. Non capisco come sia possibile concepire un’idea tanto assurda e disumana. È assurdo come siano stati calpestati tutti i diritti umani solo per una differente cultura facendo differenze razziali.

Questo viaggio è stata un’esperienza toccante e intensa. La parte che mi ha colpito di più è stata la vera crudeltà compiuta dall’uomo vista nel campo base di concentramento Auschwitz 1.

Però ci sono anche atti di umanità che bisogna riconoscere e ricordare.

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono essere nuovamente sedotte ed oscurate, anche le nostre.

Le sensazioni sono state forti e intense. Immedesimarsi in ciò che possano aver provato uomini donne e bambini ha creato un vuoto e un silenzio. Ciò che mi ha colpito di più sono state le rotaie che dividono a metà il campo, c’era un atmosfera angosciante, quasi come sei si potesse sentire la paura e il dolore di tutte quelle persone.

Questa esperienza penso sia indispensabile per poter capire quanto oggi siamo fortunati a vivere in un momento di libertà di espressione, di quanto diamo per scontato le cose che abbiamo solo perché ci siamo abituati, di quanto al giorno d’oggi ci sia una situazione di comodità.

La nostra voce deve servire per non dimenticare e per non accettare con indifferenza e rassegnazione le stragi di persone che ancora oggi affliggono il nostro mondo.


Le ragazze e i ragazzi della 5I Motti Pasticceria

Parole, pensieri, riflessioni
Di fronte al memoriale di Birkenau, parole in tante lingue per un unico dolore