PESANTE – SPERANZA
BARBARIE – PAURA
LUNGO – DEBOLEZZA
ASSURDO – MALINCONIA

1) La frase che mi è rimasta impressa e che forse ho sentita mia è stata quando la guida, raccontandoci la storia di un ragazzo di 14 anni che aveva perso tutto, ci ha riferito che ha detto: “è stato lì che ho capito che dovevo vivere”. Ritenevo che questa esperienza avrebbe avuto un impatto emotivo violentemente intenso, ma non è stato così: ha avuto un impatto mentale talmente forte da dire: “Cavolo, ma io sono qui e sto guardando. Queste cose sono successe non è più un gioco. Come è stato possibile togliere così tanto valore alla vita? Come è possibile che oggi la vita abbia così poco valore?”

2) Nei campi di concentramento, dove l’umanità si è dissolta come polvere sotto al peso dell’odio, ogni respiro era un grido soffocato, ogni passo una condanna, e la speranza si è trasformata in cenere tra le mani, sepolta dalla brutalità di chi aveva dimenticato cosa significa essere uomini.

3) Ad Auschwitz su 1.310.000 deportati ne sono sopravvissuti circa 210.000. Questo significa che sono morte 1.100.000 persone, per specificare uomini, uguali a quelli che vediamo lavorare per mantenere la loro famiglia, donne, uguali a quelle che fanno la spesa e puliscono casa, e poi bambini, uguali a quelli che vediamo nei parchi a giocare sorridenti. Per farvi capire meglio, persone come i nostri padri, le nostre madri, i nostri fratelli e sorelle, cugini, zii, nonni.
Questa tragedia ci insegna che guerre, persecuzioni e discriminazioni non dovrebbero esistere, eppure l’odio e il pregiudizio persistono. Perciò, per combatterli, serve rispetto. E ciò significa accettare gli altri, anche se diversi, e, se necessario, difenderli.
Sosterremmo un amico se ciò che è o le sue idee venissero criticate? E vorremmo lo stesso sostegno in caso accadesse a noi? Contrastare l’odio significa non solo evitarlo, ma opporsi a esso con parole e azioni. E dobbiamo essere noi per primi a farlo. È una cosa che deve partire da noi.

4) Auschwitz oltre ad essere gigantesco si presenta in un modo tranquillo e silenzioso, ma forse ci sono tante anime bloccate nel campo che urlano impaurite.

5) Noi umani facciamo schifo! No, non dovremmo mai usare le mani, le armi o in ogni caso la violenza contro i nostri simili, la natura e gli animali. Mi ha fatto capire molto sulla vera natura delle persone umane.

VUOTO – SILENZIO
RIBREZZO – ANGOSCIA
DISUMANITÀ – FREDDO
VULNERABILITÀ – CINISMO

Convitto Corso di Correggio

 

Il convitto Corso al binario di Birkenau. Lì iniziano parole che altrove non esistono