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EDOARDO
Riuscire a capire veramente tutto questo non è possibile semplicemente perchéun “perché” non esiste.È statoun abisso, dal cui fondo è impossibile risalire senzaricordare stabilmente che l’uomo è stato capace di certe azioni abominevoli. Un odio cieco e irrazionale ha creato un’aberrazione che ancora oggi risulta difficile da credere. Ricordare è necessario, perché il rischio di ripetere il passato non può e non deve più esserci.

TIMOTHY
Il nulla. Ecco la realtà di ciò che accadde ad Auschwitz tra il 1940 e il 1945.

Le vittime non erano più uomini e tantomeno i fautori della violenza inaudita e inimmaginabile che fu loro inflitta: colpevoli di fatti indicibili, autori del più oscuro capitolo dell’umanità. Uomini senza ritegno, che credevano di trovarsi in una posizione più elevata che di fatto è fuori dalla condizione umana: nessun uomo è e sarà più grande di un altro, e di sicuro non lo è geneticamente parlando.Perciò l’uomo che si reputa superiore è il genere più spregevole di non-uomo. Il nulla è l’opera del peggiore dei non-uomini, che distrugge milioni di persone che ancora conservavano la propria natura.

Non dimenticare è difficile, guardare indietro di più; si passa oltre dando per scontato che le cose non possano ripetersi, purché siano consegnate all’oblio. Ma stavolta non lo si deve permettere: l’uomo diventò mostro e questo mostro sempre esisteràin lui. L’unico modo per estirparlo è riconoscerlo e annientarlo.

ANDREA, LORENZO T.
La cosa peggiore era il modo in cui veniva concepito questo abominio: i nazisti non si limitavano ad uccidere gli internati, ma volevano umiliarli, toglierli completamente la dignità, torturarli e infine ucciderli.

Spaventoso è vedere l’efficienza dei campi. Funzionavano come delle fabbriche che lavorano a pieno regime e trattavano i prigionieri come materiali inanimati, umiliando ancora di più la loro dignità.

ALESSANDRO
Anche se il viaggio non può farci rivivere pienamente ciò che è accaduto, pure ha lasciato in tutti noi un segno: questo segno non deve mai sbiadire e non ci è consentito mettere in dubbio ciò che è accaduto, anche se qualcuno prova a farlo.

Ciò che è successo va oltre ogni limite, una follia che ha provocato non solo milioni di morti, di famiglie distrutte, ma ha portato all’annientamento preventivo e sistematico di un intero popolo: all’umiliazione, alla perdita dei diritti umani in nome di teorie e idee assurde e ridicole.

Ragazzi della classe 5I, Istituto Cattaneo-Dall’Aglio di Castelnovo Monti

Pensieri nel vento – 1 di 3
Gli interventi conclusivi del secondo turno del Viaggio. Parlano le scuole della montagna reggiana.