3E – LICEO SCIENTIFICO “PIERO GOBETTI”, SCANDIANO (RE) – 2024

PRIMO
CATTANI

Primo Cattani nasce a Montericco di Albinea il 15 giugno 1920; ancora bambino, si trasferisce con la famiglia a Chiozza di Scandiano, in via Mezzaluna 91. Viene arrestato a Tortona il 9 settembre del 1943, dopo l’armistizio, poiché si rifiuta di combattere come militare nell’esercito della Repubblica di Salò. Viene deportato a Luckenwalde, vicino a Berlino, nello Stalag III A, con il numero di matricola 105700, che diventerà 109986 quando viene ricoverato nell’ospedale del campo, dove muore il 20 marzo 1944, per malattia o mancanza di viveri.

Primo Cattani nasce a Montericco di Albinea, in provincia di Reggio Emilia, il 15 giugno 1920; ancora bambino, si trasferisce con la famiglia a Chiozza, in via Mezzaluna 91. Vive in una famiglia di contadini mezzadri, di umili condizioni e semplici abitudini. Suo padre si chiama Giuseppe Cattani e sua madre è Elisabetta Magnani. ? il primogenito, ha due fratelli, Carlo e Duilio, e una sorella, Iolanda. Frequenta la scuola fino alla terza elementare, pertanto sa leggere e scrivere.
Si arruola a Tortona, in provincia di Alessandria, il 14 maggio 1942 nel 38° reggimento di fanteria, con il numero di matricola 10444, viene assegnato ai servizi sedentari e svolge un lavoro d’ufficio. Tornato a casa in licenza, il 20 maggio 1943 si sposa a Scandiano con la fidanzata Ines Bertolotti. Viene arrestato a Tortona il 9 settembre del 1943, dopo l’armistizio, poiché si rifiuta di combattere come militare nell’esercito della Repubblica di Salò. Nel frattempo la moglie Ines ha perso un figlio, notizia che però a lui non arriverà mai. Viene deportato a Luckenwalde, vicino a Berlino, nello Stalag III A, con il numero di matricola 105700, che diventerà 109986 quando viene ricoverato nell’ospedale del campo, dove muore il 20 marzo 1944, per malattia o mancanza di viveri. La famiglia riceve la notizia della morte di Primo a soli nove giorni dalla morte del fratello Carlo, deceduto però a casa; la madre pensa che Primo sia morto di inedia. Successivamente i suoi resti sono traslati in Italia e il 27 giugno 1992 viene celebrato il funerale civile a Scandiano, a cui è presente anche la sorella Iolanda. È sepolto nel cimitero di Chiozza, insieme ai suoi familiari.

24/03/1944, l’ultimo giorno

Un corvo si era poggiato delicatamente su di una fronda di un albero spoglio, solo la neve ricopriva ancora i suoi rami, le foglie ormai secche, distrutte dal tempo, si trovavano a terra dimenticate sotto il peso dei fiocchi leggeri, che tutto schiacciavano. Gli occhi neri dell’animale osservavano indisturbati il panorama, una lieve brezza invernale muoveva le sue scure piume, davanti a lui si estendeva una piana dipinta di uno spento candore, che sarebbe diventato più bianco che mai al sorgere del sole, contro il quale neanche il viso della morte avrebbe potuto competere.

La visuale fu poi interrotta da un edificio, e poi da un altro, e un altro ancora, circondati tutti da un unico lungo filo spinato. Le lunghe file di baracche continuavano a perdita d’occhio, le assi in legno che le costituivano, mangiate dal tempo, erano diventate marce e scure, la dolcezza del suolo innevato incontrava la terribile disumanità di quelle abitazioni che erano casa di molti, un luogo lontano da quello che avrebbero chiamato patria.

Dello stesso pallore del suolo e con l’animo di eguale tenebrore, vi erano uomini che stavano trascinando il loro stanco corpo fuori dal confine pungente per andare ad adempiere incarichi tutt’altro che giusti.

A chiudere la fila, apparentemente più stremato degli altri, vi era un giovane, il cui petto si alzava e abbassava freneticamente in disperato bisogno d’ossigeno….

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Primo Cattani

Via Mezzaluna 41, Scandiano (RE)