4E – LICEO SCIENTIFICO “PIERO GOBETTI”, SCANDIANO (RE) – 2024

ROMEO
PILATI

Romeo Pilati nasce il 4 gennaio 1914 a Casalgrande, un piccolo paese in provincia di Reggio Emilia. La famiglia si stabilì in seguito nel comune di Scandiano, tra Pratissolo e Bosco. L’8 settembre 1943, giorno dell’armistizio, fu catturato dai tedeschi sull’isola di Rodi, in Grecia. Iniziò così il periodo di prigionia di Romeo, deportato nello Stammlager IX B di Bad-Orb dove troverà la morte il 31 luglio 1944.

Romeo Pilati nacque il 4 gennaio 1914 a Casalgrande, un piccolo paese in provincia di Reggio Emilia. Figlio di Giacomo Pilati e della sua prima moglie, di cui non è noto il nome, deceduta lasciando tre figli, crebbe in una modesta e numerosa famiglia contadina di mezzadri, affrontando le difficoltà della vita di campagna, insieme a tre fratelli, Augusto, Umberto, Eliseo, a quattro sorelle, Oriele, Rina, Maria, Ottilia e a Maria Pia Algeri, la seconda moglie del padre. La famiglia si stabilì in seguito nel comune di Scandiano, tra Pratissolo e Bosco, dove Romeo trascorse buona parte della sua breve vita, in via per Bosco 103. Nonostante le limitate risorse economiche della famiglia, Romeo ricevette un’istruzione superiore alla media dell’epoca, frequentando la scuola elementare fino al quarto anno. Il suo impegno nell’apprendimento si rivelò notevole, considerando la modesta estrazione sociale. Non si sposò mai.

Prestò servizio nell’esercito a partire dal 1936, assumendo i ruoli di caporale, caporale maggiore e infine sergente, nel 9° battaglione di fanteria, destinato dall’11 giugno del 1940 alle operazioni militari nel Mediterraneo. L’8 settembre 1943, giorno dell’armistizio, la sua vita ebbe una svolta drammatica: fu catturato dai tedeschi sull’isola di Rodi, in Grecia, territorio sotto il controllo dell’Italia. Iniziò così il periodo di prigionia di Romeo, deportato nello Stammlager IX B di Bad-Orb, vicino a Francoforte, dove contrasse il tifo, che ne determinò la morte il 31 luglio 1944, all’età di 30 anni, nel Teillazarett Küppelsmühle. Fu sepolto il 4 agosto 1944 nel cimitero comunale di Bad-Orb.

Solo dopo alcuni mesi, nel giorno del funerale del fratello Eliseo, i Carabinieri comunicarono al padre Giacomo di andare in caserma a ritirare gli effetti personali di Romeo, gettando la famiglia nello sconforto. Romeo Pilati riposa ora nel cimitero militare italiano di Francoforte (tomba 7, fila 13, riquadro B), a testimonianza del sacrificio di un uomo che diede la vita per la sua nazione.

27 Luglio 1944
Bad-Orb

Caro Umberto,

non vorrei dover scrivere questa lettera, non perché non voglio parlarti, ma perché credo che non mi rimanga così tanto tempo davanti. È da qualche settimana che sono chiuso in una stanza di ospedale in questo campo del terrore a Bad Orb, oggi mi hanno comunicato che mi sono ammalato di tifo, e pensano che non riuscirò a sopravvivere un’altra settimana. Sono sia triste che arrabbiato, perché so che non potrò più rivedervi. Per tanto tempo ho sperato che quest’incubo finisse e che io potessi riabbracciarvi, e oggi mi hanno tolto ogni speranza. Quando non ci sarò più, sarai tu a dover prendere le redini della famiglia, e a consolare mamma e papà. So che non sarà facile, ma sono consapevole che sei forte e responsabile. Ti prego di non abbatterti, ma di essere sempre un pilastro che tenga uniti tutti voi; so che sei e sarai in grado di portare a termine questo compito al mio posto. Il destino con noi è stato crudele, ma anche generoso perché ci ha dato una famiglia numerosa e solida. Qui ho capito quanto sia la cosa più importante che esista, quindi preservala e proteggila.

Addio fratellino, ti voglio bene.

Tuo fratello Romeo

La lettera è frutto della creatività degli studenti basandosi sui documenti della ricerca biografica.

Romeo Pilati

Via Bosco 103, Scandiano (RE)