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Questo viaggio della memoria è stato un’occasione non solo per conoscere meglio la realtà della resistenza tedesca e dei campi di concentramento, ma ci ha anche permesso di riflettere sul valore dei diritti e della dignità umana e sulla responsabilità del singolo.

È emozionante visitare i luoghi che hanno segnato la storia del ventesimo secolo: dal muro di Berlino al lager di Sachsenhausen. Ogni visita ci ha riportato, seppur per qualche ora, indietro nel tempo, facendoci capire come i diritti, ritenuti oggi naturali, per esempio la libertà di espressione o di voto, non siano scontati, ma frutto degli sforzi di persone che hanno deciso di rimanere coerenti con i propri ideali opponendosi al regime e pagando il loro coraggio con la vita, come i ragazzi della Rosa Bianca.

Nel campo di concentramento siamo stati testimoni dell’annientamento totale dell’individuo, ridotto ad un numero e privato della propria identità; tuttavia, anche in quest’abisso di follia perversa, brillano gli atti di solidarietà dei detenuti, che non si sono arresi, andando in soccorso degli altri superando la paura.

Questa è la prova che ognuno, anche nelle situazioni più disperate, può scegliere di fare ciò che è giusto. Noi giovani non dobbiamo dimenticare queste persone che ci sono di esempio, per poter essere un giorno cittadini consapevoli ed evitare che queste atrocità si ripetano.

“Nessun giorno vi cancellerà mai dalla memoria del tempo”

Classe 4A, Liceo scientifico Spallanzani

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Muri, fiori e torri a Sachsenhausen, nel giorno della visita della classe.