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L’enormità di Berlino vista con gli occhi di Matteo 

Riflettendo sulle varie visite effettuate sino ad oggi questo viaggio della Memoria, ho approfondito l’aspetto architettonico della immensa città di Berlino suddivisa in due grandi blocchi dal 1961: due settori adiacenti tra loro ma con due modi completamente diversi di affrontare la vita e le sue vicissitudini.

Questa grande suddivisione divenne però più accentuata nel periodo della “Guerra Fredda”. La situazione all’interno della città di Berlino era veramente invivibile, con numerosi scontri politici e religiosi tra cittadini che erano in continuo aumento fino a quando per caso un giornalista italiano di nome Riccardo Ehrman aiutò il popolo a far credere che ormai si poteva avere il permesso di attraversare il muro e di conseguenza, in breve tempo, nel 1989 il muro fu abbattuto e da quel momento tutti i più grandi architetti geometri e imprenditori iniziarono ad investire facendo il possibile per far rinascere la città tutta intera con infrastrutture di un valore architettonico immenso.
La parte “Est” invece fu restaurata… prima Berlino mi ha dato l’impressione di una città molto dispersiva in quanto musei chiese e altre infrastrutture sono molto lontane le une dalle altre, dando la sensazione di doverle vedere con fretta senza mai fermarsi ed ecco perché ho voluto fare questo mio pensiero senza troppa punteggiatura ricreando la stessa sensazione che mi ha dato Berlino di città veloce e dinamica.

Matteo Bianchini – 5D Istituto Filippo Re – Reggio Emilia

 

Senza punteggiatura
Un poco di riposo fra i tanti giri nell'immensa, vastissima Berlino